Conferenza stampa sulla giornata di oggi

Draghi in conferenza stampa dopo la telefonata con Putin: "Non vedo spiragli di pace in Ucraina"

Il premier ha anche parlato degli obiettivi del PNRR e dell'accordo sulla concorrenza

Draghi in conferenza stampa dopo la telefonata con Putin: "Non vedo spiragli di pace in Ucraina"
ANSA/ALESSANDO DI MEO
Palazzo Chigi, conferenza stampa di Draghi

Al termine del Consiglio dei Ministri di oggi il premier Mario Draghi si è soffermato sulla telefonata con il presidente russo Vladimir Putin. Alla domanda se vedeva la possibilità di una strada verso la pace ha risposto in maniera netta: "Se ho visto degli spiragli per la pace? La risposta è no". 

Ha poi spiegato: "Attenzione, è un tentativo che mi sono sentito di fare, senza alcuna certezza che possa andare a buon termine, ma potrebbe finire nel nulla". Così Mario Draghi, in conferenza stampa, spiega che al prossimo Consiglio europeo di lunedì informerà gli alleati Ue del colloquio avuto con Putin sulla crisi del grano. Del tentativo di sbloccare i depositi di  grano che giacciono nei porti ucraini "ne parlerò al Consiglio straordinario europeo, non è  esattamente su questo del summit ma credo farò una breve informativa." Puntualizza il premier Mario Draghi. "La gravità della situazione ci impone di rischiare e provare cose che possono anche non riuscire - rimarca - proverò dunque a telefonare a  Zelensky e vedrò se c'è una corrispondente disponibilità. Credo che da parte di tutti ci sia la consapevolezza della posta in gioco, ovvero  la vita di milioni e milioni di persone".

"Putin ritiene che la colpa" della crisi alimentare "sia delle sanzioni, perché senza le sanzioni la Russia potrebbe esportare il grano" ha detto il premier. "Ovviamente le sanzioni sono lì perché la Russia ha attaccato l'Ucraina", ha aggiunto sottolineando che durante la telefonata avuta oggi con Putin "ha parlato quasi solo lui sul piano generale. Per me era importante vedere se si poteva sbloccare la questione del grano bloccato nei porti del mar Nero".

In merito al PNRR ha dichiarato "Oggi c'è stata un riunione del Cdm, una  riunione positiva in cui abbiamo passato in rassegna gli obiettivi del Pnrr che devono essere raggiunti entri fine giugno. Sono molto  tranquillo che gli obiettivi saranno tutti raggiunti. L'orizzonte si schiarisce. Rispetteremo tutti gli obiettivi. Gran parte ben prima del 30 giugno",

Mario Draghi ha poi ringraziato i partiti per l'accordo raggiunto sulla concorrenza per quanto riguarda la definizione degli indennizzi ai concessionari uscenti.