Guerre vere e guerre finte

Era il campione del mondo russo di Tank Biathlon, è caduto in Ucraina: si chiamava Bato Basanov

Aveva 25 anni e aveva vinto con la squadra russa centrando tutti i bersagli con il suo carro armato a 70 chilometri orari

Era il campione del mondo russo di Tank Biathlon, è caduto in Ucraina: si chiamava Bato Basanov
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Premiazione Tank Biathlon 2021, Bato Basanov è il giovane a destra

Un "eroe" russo, campione del mondo in una competizione nota come “guerra di carri armati”, è stato ucciso in una battaglia vera, in Ucraina. 

Si chiamava Bato Basanov, 25enne originario della Buriazia, e faceva parte della squadra di Tank Biathlon che nel 2021 si era esibita nei “giochi di guerra” organizzati da Mosca alla presenza del ministro della Difesa, Sergei Shoigu, e del capo di Stato maggiore dell'esercito, Valery Gerasimov. 

Ma la guerra vera non è un gioco e Basanov ha trovato la morte quando il suo carro armato è stato colpito in Ucraina.

Durante i giochi, Basanov ha sparato senza mancare un solo bersaglio alla velocità di 70 chilometri l'ora nel campo di addestramento di Alabino, nella regione di Mosca. 

"La morte di Bato Basanov è una cupa conferma che il Tank Biathlon e la guerra vera sono cose completamente diverse", sottolinea un rapporto di Volya Media. I comandanti russi Shoigu e Gerasimov consideravano le gare tra carri armati eventi chiave di prestigio militare, ma il numero di vittime delle forze russe dimostrerebbe che non erano pronti per una vera guerra.

Bato Basanof Twitter
Bato Basanof

Basanov era artigliere della prima compagnia del Battaglione carri armati della 37a brigata delle forze di difesa aerea russe. Ci sono volute sette settimane per recuperare il suo corpo e restituirlo alla famiglia per i funerali. Amici e parenti, in una dichiarazione congiunta, hanno fatto sapere che “Bato era un uomo aperto, reattivo, molto socievole, un compagno fedele, sempre pronto ad aiutare gli amici”. La famiglia ha aggiunto che era "allegro, sorridente e sincero, sempre stato l'orgoglio della nostra famiglia, un figlio gentile, onesto, molto amato."