Impruneta

La terra trema ancora: nuova scossa di terremoto avvertita a Firenze

Prosegue lo sciame sismico nel Fiorentino. L'epicentro è sempre a Impruneta

La terra trema ancora: nuova scossa di terremoto avvertita a Firenze
rainews
Epicentro terremoto vicino Firenze

Una nuova scossa, di magnitudo 2.4, è stata registrata alle 7:05 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Firenze con epicentro a Impruneta, a una profondità di 10 chilometri. 

Nel corso della notte, l'Ingv ha registrato oltre una decina di piccoli eventi sismici, con magnitudo massima di 1.8, sempre con epicentro a Impruneta. Sono state rilevate anche due scosse vicino a San Casciano in Val di Pesa. La prima di magnitudo 1.0 alle ore 01.06 e la seconda di magnitudo 1.4 alle ore 1.54.

Le scosse nel Fiorentino si susseguono da ieri: la terra ha tremato intorno alle 17.50 con magnitudo 3.7,  poi alle 22.14 con magnitudo 3.4 e alle 23.50 con magnitudo 2.7. 

“Gli eventi sismici che si sono registrati nel Chianti fiorentino ci ricordano che il nostro territorio è soggetto a rischio simico e che gli eventi si ripetono spesso nelle stesse zone – ha ricordato la Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze sulla propria pagina Facebook - L'area al confine tra i comuni di Impruneta, di San Casciano in val di Pesa e di Greve in Chianti è stata interessata tra il 2014 ed il 2015 da un'importante sequenza simica con magnitudo massima di 4.1. Nel maggio del 1895 fu l'epicentro di una scossa di M5.5 che provocò danni anche a Firenze. I terremoti non sono prevedibili, perciò l'unico strumento che possiamo adottare per ridurre il rischio è la prevenzione strutturale (rendere gli edifici più sicuri) e non strutturale (pianificazione, formazione, esercitazioni, ecc.). Per aumentare la resilienza di una comunità è fondamentale che tutti i cittadini siano consapevoli di quali sono le buone norme di comportamento da adottare prima, durante e dopo un evento simico”.

Tre famiglie trasferite per precauzione

La popolazione ha sentito la scossa in maniera distinta nel centro di Firenze dove hanno tremato i palazzi. La seduta del Consiglio regionale della Toscana è stata sospesa e l'aula è stata evacuata. Nelle zone più vicine all'epicentro la gente è scesa in strada. Sono i piccoli paesi di Ferrone, Mercatale, Falciani, aperta campagna. 

A parte lo sconcerto non sono segnalati danni. Luiano è la località più vicina al luogo preciso dove, a 10 km di profondità, c'è stata la scossa: è un bosco. Qui ci sono pochi edifici di campagna e pochi abitanti. A Bagno a Ripoli, alcuni chilometri a est, i lettori della biblioteca comunale sono corsi fuori per lo spavento. A Scandicci la scossa è stata sentita in modo netto ai piani dei palazzi più alti. I vigili del fuoco hanno fatto un soprallouogo a Cofferi di Mercatale Val di Pesa dove una piccola chiesa presenta una lieve crepa, mentre tre abitazioni confinanti a breve distanza dall'epicentro della scossa con magnitudo 3.7 sono state evacuate in attesa di nuovi controlli.

Verifiche a Duomo, Uffizi e Accademia

La Protezione civile della Città Metropolitana ha confermato che non risultano danni. Verifiche sono state attivate anche al patrimonio culturale ma non emergono problemi, tuttavia verranno fatti ancora controlli. I musei principali Uffizi, Galleria dell'Accademia e Bargello non sono stati evacuati. Da una prima verifica non ci sarebbero danni alla cupola del Duomo ma in giornata saranno fatti controlli più approfonditi.   

I precedenti

Il terremoto è stato avvertito su un'area molto vasta che comprende la provincia di Firenze e quelle di Pistoia, Prato e Arezzo fino a Siena. La zona dell'epicentro si trova a meno di dieci chilometri dal punto che nel 1895 fu colpito da un terremoto molto forte che provocò distruzioni con epicentro a Sant'Andrea in Percussina, borgo che nel nome richiama l'abitudine ai sismi e che è celebre per l'esilio di Niccolò Machiavelli. 

Nel dicembre 2014 la stessa area fra Impruneta, San Casciano Tavarnelle Val di Pesa e Greve in Chianti fu teatro di uno sciame sismico che culminò in una scossa da 4.1 registrata dall'Ingv in località Campoli dove poi nel settembre 2015 ce ne fu una da 3.7 uguale a questa. I sindaci del Chianti fiorentino hanno disposto verifiche a scuole e altri edifici pubblici.

Dario Nardella: “Pochissimi danni nella zona dell'epicentro”

"Stamattina ho fatto il punto della situazione sulle scosse di terremoto di ieri con il comandante dei Vigili del Fuoco, il capo della Protezione Civile Metropolitana e il sindaco di San Casciano. Molta paura ma per fortuna pochissimi danni, concentrati nella zona dell'epicentro dove tre famiglie sono state trasferite temporaneamente per precauzione", ha scritto sui social Dario Nardella, sindaco di Firenze. "A Firenze città - aggiunge il sindaco - nessuna segnalazione di danni a persone o cose. Continuiamo a monitorare la situazione".