Gli stati generali della natalità a Roma

Gli Stati generali sulla natalità a Roma. Papa: "Il calo delle nascite è emergenza sociale"

Oggi e domani la seconda edizione degli Stati generali della natalità presso l'Auditorium della Conciliazione della Capitale. Il Papa si collega da remoto a causa del dolore al ginocchio. Evento organizzato dal Forum delle Famiglie

Gli Stati generali sulla natalità a Roma. Papa: "Il calo delle nascite è emergenza sociale"
(GettyImages)
Papa Francesco durante l'udienza generale in Piazza San Pietro, Città del Vaticano

"Il tema della natalità rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Non è immediatamente percepibile, come altri problemi che occupano la cronaca, ma è molto urgente: nascono sempre meno bambini e questo significa impoverire il futuro di tutti; l'Italia, l'Europa e l'Occidente si stanno impoverendo di avvenire". 

Lo afferma papa Francesco nel saluto inviato ai partecipanti alla seconda edizione degli Stati generali della natalità, che hanno luogo oggi e domani presso l'Auditorium della Conciliazione a Roma, organizzato dalla Fondazione per la Natalità e promosso dal Forum delle Famiglie.

I numeri dicono che in Italia nel 2021 di sono state meno di 400.000 nascite, numeri che non si vedevano così bassi dalla seconda guerra mondiale. E di certo la pandemia non ha aiutato.

“Vi saluto con affetto, dispiaciuto - scrive quest'anno nel messaggio che ha inviato - di non poter essere tra di voi fisicamente quest'anno. Ma seguirò con attenzione i vostri lavori”. Dice il pontefice che l'anno scorso aprì il convegno con Mario Draghi. Il dolore al ginocchio si è riacutizzato in questi giorni e tiene il Santo padre lontano da molte iniziative fuori dal Vaticano.

“C'è una periferia esistenziale in Occidente, poco vistosa, che non si nota immediatamente. E quella delle donne e degli uomini che hanno il desiderio di un figlio, ma non riescono a realizzarlo. Molti giovani faticano a concretizzare il loro sogno familiare. E allora si abbassa l'asticella del desiderio e ci si accontenta di surrogati mediocri, come gli affari, la macchina, i viaggi, la custodia gelosa del tempo libero...La bellezza di una famiglia ricca di figli rischia di diventare un'utopia, un sogno difficile da realizzare. Questa è una nuova povertà che mi spaventa, spiega Bergoglio.”

"E la povertà generativa di chi fa lo sconto al desiderio di felicità che ha nel cuore, di chi si rassegna ad annacquare le aspirazioni più grandi, di chi si accontenta di poco e smette di sperare in grande. Sì, è una povertà tragica, perché colpisce gli esseri umani nella loro ricchezza più grande: mettere al mondo vite per prendersene cura, trasmettere ad altri con amore l'esistenza ricevuta". 

C'è una periferia esistenziale in Occidente, poco vistosa, che non si nota immediatamente. E quella delle donne e degli uomini che hanno il desiderio di un figlio, ma non riescono a realizzarlo. Molti giovani faticano a concretizzare il loro sogno familiare. E allora si abbassa l'asticella del desiderio e ci si accontenta di surrogati mediocri, come gli affari, la macchina, i viaggi, la custodia gelosa del tempo libero

Papa Francewsco agli Stati generali della natalità a Roma

Poi si rivolge chiaramente alle istituzioni: “Non vedere il problema della denatalità - avverte - è un atteggiamento miope; è rinunciare a vedere lontano, a guardare avanti. E girarsi dall'altra parte, pensando che i problemi siano sempre troppo complessi e che non si possa fare nulla. E, in una parola, arrendersi.”

"Per questo mi piace il titolo del vostro evento: "Si può fare". Si può fare vuol dire non accettare passivamente che le cose non possano cambiare". Quindi il monito: "Auspico che a tutti i livelli - istituzionale, mediatico, culturale, economico e sociale - si favoriscano, migliorino e mettano in atto politiche concrete, volte a rilanciare la natalità e la famiglia. Penso a voi e mi piace vedere come il tema della natalità sia in grado di unire, non di dividere. Imprese, banche, associazioni, sindacati, sportivi, attori, scrittori, politici, tutti insieme per riflettere su come ricominciare a sperare nella vita. I dati, le previsioni, i numeri sono ormai noti a tutti: serve concretezza. E il momento di dare risposte reali alle famiglie e ai giovani: la speranza non può e non deve morire di attesa. Chiedo a Dio di benedire il vostro impegno. Vi sono vicino e faccio il tifo per voi, perché insieme si possa invertire la rotta di questo freddo inverno demografico". 

Al Forum dedicato alla natalità sono arrivati anche i messaggi del Presidente della Repubblica Mattarella e del Sindaco di Roma Gualtieri.