Regina Coeli

Papa: "Siamo travolti dalla fretta e dalle parole. Per il Signore però occorre mettersi in ascolto"

Nel giorno della festa della mamma il Papa rivolge un pensiero a tutte le mamme e affida alla Vergine Maria le sofferenze e le lacrime del popolo ucraino

Papa: "Siamo travolti dalla fretta e dalle parole. Per il Signore però occorre mettersi in ascolto"
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Papa Francesco

"Quanta fatica si fa ad ascoltarsi! In famiglia, a scuola, al lavoro, persino nella Chiesa!". Così Papa Francesco dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico si rivolge ai fedeli e pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per il Regina Coeli.

"Ascolto significa disponibilità, docilità, tempo dedicato al dialogo. Oggi siamo travolti dalle parole e dalla fretta di dover sempre dire e fare qualcosa. Ma per il Signore anzitutto occorre ascoltare". 

"Il Vangelo della Liturgia di oggi ci parla del legame che c'è tra il Signore e ciascuno di noi. Per farlo, Gesù utilizza un'immagine tenera e bella, quella del pastore che sta con le pecore- dice il Papa- e la spiega con tre verbi: 'Le mie pecore - dice - ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono'. Ascoltare, conoscere, seguire. L'iniziativa viene sempre dal Signore; tutto parte dalla sua grazia: è lui che ci chiama alla comunione con lui. Ma questa comunione nasce se noi ci apriamo all'ascolto”.

" Quante volte due persone stanno parlando e una non aspetta che l'altra finisca il pensiero...- si interroga il Pontefice- è un male del nostro tempo. Abbiamo paura del silenzio"- ha continuato - Chi ascolta gli altri ascolta anche il Signore, e viceversa. E sperimenta una cosa molto bella, cioè che il Signore stesso ascolta: quando lo preghiamo, quando ci confidiamo con Lui, quando lo invochiamo".

Secondo Papa Francesco "la via per scoprire l'amore del Signore è ascoltarlo. Allora il rapporto con Lui non sarà più impersonale, freddo o di facciata. Gesù cerca una calda amicizia, una confidenza, un'intimità. Vuole donarci una conoscenza nuova e meravigliosa: quella di saperci sempre amati da Lui e quindi mai lasciati soli a noi stessi. Soprattutto nelle sofferenze, nelle fatiche, nelle crisi, che sono buio: Lui ci sostiene attraversandole con noi – ha sottolineato Francesco -. E così, proprio nelle situazioni difficili, possiamo scoprire di essere conosciuti e amati dal Signore”.

E nel giorno della festa della mamma il Papa è tornato a pregare per la fine della guerra, affidando a Lei, la mamma per eccellenza, il desiderio di pace: "Alla Vergine Santa presento in particolare le sofferenze e le lacrime del popolo ucraino: di fronte alla pazzia della guerra continuiamo a pregare ogni giorno il rosario per la pace. Le armi non la portano mai". Il Santo Padre ha ricordato che oggi, nella Basilica di Pompei, si celebra la supplica alla Madonna.

In conclusione un pensiero per tutte le mamme: "In tanti Paesi si celebra la festa della mamma. Un applauso alle mamme, anche quelle che non sono più qui con noi ma vivono nei nostri cuori. Per tutte le mamme il nostro affetto e il nostro augurio".