Oltre 1 milione di partecipanti in Italia

Roma: al via la 23esima edizione della 'Race for the Cure', la maratona contro il tumore al seno

Dal 2000 a oggi, grazie soprattutto alla Race for the Cure, Komen Italia ha investito più di 21 milioni di euro in oltre 1000 progetti di tutela della salute delle donne

Roma: al via la 23esima edizione della 'Race for the Cure', la maratona contro il tumore al seno
LaPresse
Riccardo Masetti, presidente Komen Italia

Ci siamo. È partita pochi minuti fa la maratona in ‘rosa’ dedicata alle donne che lottano contro il tumore al seno. La Race for the Cure, evento simbolo dell'Associazione no profit Komen Italia giunta alla XXIII edizione, si corre nella capitale, ma anche a Bari, Bologna e Brescia, a Pescara e a Matera. Oltre 1 milione di partecipanti nelle diverse edizioni italiane.

Il grande record da battere quest’anno è il ritorno alla normalità: una corsa liberatrice dopo due anni di restrizioni imposte dalla pandemia da Covid–19 per ritrovarsi insieme e prendersi cura della propria salute.

A Roma da anni si raggiunge il record di iscritti: migliaia di “donne in rosa”, colpite dal cancro al seno che, come piace dire a Masetti, indossando una maglietta o un berretto di colore rosa, diventano “ambasciatrici della prevenzione”. Si potrà scegliere tra la corsa di 5 chilometri e la passeggiata di 2 chilometri.

Anche quest’anno, grazie al sostegno delle madrine della manifestazione – le attrici Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi – di tanti “Capitani Famosi”, di aziende partner e di centinaia di volontari, la Race raccoglierà fondi per l’azione di contrasto ai tumori del seno. 

Susanna Banfi ,e Riccardo Masetti alla presentazione della Race for the cure LaPresse
Susanna Banfi ,e Riccardo Masetti alla presentazione della Race for the cure

Alla partenza di questa edizione della Race di Roma, prevista alle 10 come in passato da Circo Massimo, saranno presenti il presidente della Regione Lazio Zingaretti e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che dà il via alla corsa. Presente anche l'assessora all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi.

Tanti gli eventi che fanno da corollario alla manifestazione. Da giovedì scorso è aperto il Villaggio Race for the Cure a Circo Massimo, una quattro giorni ricca di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà. Grazie al sostegno del ministero della Cultura e grazie all'accordo 'l'Arte per la prevenzione e la ricerca', i partecipanti alla Race for the Cure potranno entrare gratuitamente in 23 musei della capitale, come ha fatto sapere il ministero della Cultura, guidato da Dario Franceschini, nel giorno di apertura del Villaggio.

"La prevenzione e la diagnosi precoce rimangono delle armi fondamentali, ma quando si deve percorrere questo viaggio non si può farlo in solitaria”, precisa il professor Riccardo Masetti presidente di Komen Italia e direttore del centro di senologia al Policlinico Gemelli di Roma. “L'appoggio dei partner, delle famiglie e dei team medici è una parte determinante per affrontare tutte le fasi della malattia. Essere consapevoli e avere una rete di sostegno può fare veramente la differenza, soprattutto nelle forme più gravi come quella del tumore metastatico triplo negativo. Siamo lieti di poter ospitare un incontro all'interno della Race for the Cure che può aiutare a creare questa consapevolezza". "In questo progetto -aggiunge Masetti- lo sport è l'esempio della meta che ogni donna deve darsi per raggiungere la meta della guarigione”.

Destinazione dei fondi e progetti

Dal 2000 a oggi l’Associazione ha investito più di 21 milioni di euro in oltre 1000 progetti per la salute delle donne fra cui 263 premi di studio a giovani ricercatori, 61 progetti pluriennali di sostegno alle donne che vivono l’esperienza del tumore del seno e sostegno economico ai progetti di 276 associazioni italiane.

Grazie ai fondi raccolti con la Race for the Cure 2022Komen Italia tornerà ad erogare grants – fondi destinati ad associazioni impegnate nella lotta ai tumori del seno che operano in Italia, istituire premi di studio e incrementare le tappe della Carovana della Prevenzione rivolte alle donne che vivono in condizione di fragilità sociale.