Sociologa ucraina: dopo la guerra il Paese rischia la crisi demografica

L'allarme lanciato da Ella Libanova, direttrice dell'Istituto di demografia ricerca sociale dell'Accademia nazionale delle scienze dell'Ucraina

Sociologa ucraina: dopo la guerra il Paese rischia la crisi demografica
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Crisi demografica in Ucraina

Molte donne e bambini espatriati non torneranno più e gli uomini li raggiungeranno all’estero. A seguito della partenza di un gran numero di donne e bambini, l'Ucraina potrebbe dover affrontare una crisi demografica ancora più grave rispetto al calo demografico prima della guerra.

A lanciare l'allarme è l'accademica Ella Libanova, direttrice dell'Istituto di demografia e ricerca sociale dell'Accademia nazionale delle scienze dell'Ucraina.

"Finché i bombardamenti continueranno in tutte le regioni del Paese, le donne con figli non torneranno dall'estero. Se le ostilità in Ucraina si trascineranno per un periodo indefinito o per diversi anni, le donne costrette a lasciare il Paese con i figli e riparare all'estero si adatteranno alla vita in altri paesi. E poi è del tutto possibile che uomini ucraini si uniscano a loro. Di conseguenza, l'Ucraina potrebbe perdere intere famiglie", ha detto Libanova.

L'esperta ritiene comunque che il mantenimento dei contatti costanti con i rifugiati ucraini sia in grado di prevenire la minaccia di una crisi demografica in Ucraina. Anche i rapporti di lavoro svolgono un ruolo molto importante e devono essere mantenuti.

“Se una persona sfollata, mentre è all'estero, può svolgere le sue mansioni lavorative a distanza, le deve essere data l'opportunità di lavorare”. 

In precedenza, il Fondo monetario internazionale (FMI) aveva avvertito l'Ucraina della perdita di un terzo della popolazione attiva in seguito alla guerra.