La rivelazione durante il programma "Sixty minutes" della CBS

Trump voleva inviare 250.000 soldati al confine con il Messico, lo dice l'ex segretario alla Difesa

L'idea venne a un consigliere di Trump, Stephan Miller. Altro episodio reso noto: Trump infastidito per la droga che arrivava sempre dal confine Sud, propose di lanciare "silenziosamente" missili in Messico per eliminare i laboratori di droga

Trump voleva inviare 250.000 soldati al confine con il Messico, lo dice l'ex segretario alla Difesa
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Mark Esper ha da poco pubblicato un libro di memorie (A Sacre Oath - Memoirs of a Secretary of Defense during extraordinary times) che raccontano la sua recente esperienza nell'amministrazione Trump iniziata a luglio del 2019 e conclusasi a fine del 2020

Secondo l'ex segretario alla Difesa Usa Mark Esper, dall'ufficio dell'ex presidente Usa Donald Trump , durante lo scorso mandato uscì fuori la proposta di inviare 250.000 militari al confine con Il Messico. L'idea venne allora a Stephan Miller, estremista anti-immigrazione e consigliere di Trump, che voleva attuare l'incredibile piano, per fermare una grande carovana di migranti che era in viaggio. 

Mark Esper ha da poco pubblicato un libro di memorie (A Sacre Oath - Memoirs of a Secretary of Defense during extraordinary times) che raccontano la sua recente esperienza nell'amministrazione Trump iniziata a luglio del 2019 e conclusasi a fine del 2020. Esper ha raccontato l'episodio durante il programma della CBS “Sixty minutes”. La sua reazione, racconta fu tra lo sbalordito e l'incredulo. "Penso che stia scherzando", ha detto Esper a Norah O'Donnell della CBS. “E poi mi giro e lo guardo negli occhi a bocca aperta. È chiaro che non sta scherzando”. E io dico qualcosa del tipo: "Beh, guarda, il DHS (Department of Homeland Security n.d.r.) è in grado di gestire qualsiasi carovana stia arrivando. Lo hanno fatto in passato". Ma Miller insiste. “E io l'ho affrontato e gli ho detto: non ho un quarto di milione di soldati da inviare in qualche ridicola missione al confine", ha ricordato Esper.

Altro episodio raccontato da Esper, questa volta sul New York Times, è stato quando Trump ha proposto di lanciare "silenziosamente" missili in Messico per eliminare i laboratori di droga gestiti dai cartelli.

Trump, arrabbiato per la droga che arrivava negli Stati Uniti attraverso il confine meridionale, avrebbe chiesto a Esper almeno due volte se i militari potevano "sparare missili in Messico per distruggere i laboratori di droga". E alle obiezioni di Esper l'ex presidente Usa avrebbe risposto: "Potremmo semplicemente sparare alcuni missili Patriot ed eliminare i laboratori, in silenzio", aggiungendo che "nessuno saprebbe che siamo stati noi". Anche in questo caso Esper ha raccontato che non credeva alle sue orecchie, almeno fino a quando non si girò e vide la faccia di Trump.