I dati settimanali

Covid e vaccini, Gimbe: pericoloso aspettare l'autunno per la quarta dose

Il monitoraggio indipendente evidenzia un calo dei nuovi casi e decessi e una netta riduzione dei tamponi

Covid e vaccini, Gimbe: pericoloso aspettare l'autunno per la quarta dose
Ansa
Corsia ospedaliera

"Prosegue la discesa del numero di nuovi casi settimanali di Covid 19 (-27,5%) che si attestano a quota 286mila con una media mobile a 7 giorni che sfiora i 41 mila casi giornalieri, a fronte tuttavia di un calo del 23,6% dei tamponi totali". Ad affermarlo è Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE. Nella settimana 4-10 maggio in tutte le Regioni si rileva una riduzione percentuale dei nuovi casi: dal -18,6%dell'Emilia-Romagna e della Provincia Autonoma di Bolzano al-32,9% della Puglia. Rispetto alla settimana precedente, in tutte le Province si rileva una riduzione percentuale dei nuovi casi. L'incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 48 province.

Varianti

In attesa di conoscere i risultati della nuova flash survey dell'Istituto superiore di sanità sui campioni notificati il 3 maggio 2022, gli ultimi dati documentano che in Italia la sotto-variante omicron BA.2 ha quasi completamente soppiantato la BA.1, mentre vengono già segnalati i primi casi di BA.4. 

Allo stato attuale delle conoscenze le nuove sotto-varianti di omicron sembrano avere una maggior trasmissibilità rispetto a BA.2 e, soprattutto, una maggior capacità di evadere la protezione immunitaria, sia da vaccino, sia da pregressa infezione: questo determina una probabilità più elevata di reinfezione, oltre ad una maggiore resistenza di queste varianti agli anticorpi monoclonali. Per quanto riguarda l'efficacia vaccinale sull'ospedalizzazione, se per queste nuove sotto-varianti non sono ancora disponibili dati, la somministrazione della dose booster resta di cruciale importanza al fine di mantenere una copertura adeguata contro Omicron e Omicron 2.

Sul fronte degli ospedali- afferma il direttore operativo della Fondazione Gimbe, Marco Mosti- il numero dei posti letto occupati da pazienti Covid registra una lieve flessione in terapia intensiva (-2,2%) e cala ulteriormente in area medica (-11,5%)”. In dettaglio in area critica al 10 maggio si registrano 358 posti letto occupati; in area medica, invece, dopo il picco di 10.328 registrato il 26 aprile, i posti letto Covid sono scesi a quota 8.579 il 10 maggio. Al 10 maggio il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 13,3% in area medica e del 3,8% in area critica. Sono dieci le regioni che superano la soglia del 15% in area medica, con l'Umbria che raggiunge il 31,4%, mentre tutte le regioni si collocano sotto la soglia del 10% per l'area critica. 

“Torna a scendere il numero di ingressi giornalieri in terapia intensiva- precisa Mosti- con una media mobile a 7 giorni di 33 ingressi/die rispetto ai 37 della settimana precedente”. 

Diminuiscono ancora i decessi: 842 negli ultimi 7 giorni (di cui 60 riferiti a periodi precedenti), con una media di 120 al giorno rispetto ai 137 della settimana precedente.

Quarta dose

La quarta dose non ingrana. All'11 maggio ne sono state somministrate 384.600: in base alla platea ufficiale, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è dell'8,7%, con nette differenze regionali dal 2,4% del Calabria al 18% del Piemonte. "Le inaccettabili disuguaglianze regionali sulle coperture con le quarte dosi - commenta Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - dimostrano che le strategie di chiamata attiva sono molto più efficaci della prenotazione volontaria". Tuttavia, "la lentezza con cui procedono le somministrazioni è spia di una serpeggiante esitazione vaccinale, spesso alimentata da discutibili consigli sanitari, che invitano ad aspettare l'autunno per effettuare l'ulteriore richiamo con vaccini 'aggiornati'. In realtà, questa strategia attendista può essere molto rischiosa - sottolinea -  Senza mezzi termini: tenendo conto sia della particolare fragilità  della platea a rischio, sia della elevata circolazione virale, la  quarta dose deve essere fatta subito".