Il videomessaggio serale del capo di Stato ucraino

Zelensky: "Dal 24 febbraio lanciati sul Paese 2154 missili". E ricorda Kravchuk, il primo presidente

Rivolgendosi alle Camere slovacca e maltese, il capo di Stato di Kiev ricorda le precedenti lotte di liberazione, paragonandole a quella attuale. Commemora il suo predecessore Leonid Kravchuk, che fu presidente dal 1991 al 1994, morto ieri a 88 anni

Zelensky: "Dal 24 febbraio lanciati sul Paese 2154 missili". E ricorda Kravchuk, il primo presidente
Facebook/Володимир Зеленський

Nel giorno in cui il capo di Stato di Kiev, Volodymyr Zelensky, comunica che “le truppe russe hanno lanciato 2.154 attacchi missilistici sull'Ucraina dall'inizio dell'invasione, inclusi 25 attacchi missilistici sulla città di Odessa l'8 e il 9 maggio 2022”, il presidente ucraino ribadisce nel suo discorso alla nazione di fine giornata come sia importante, per chi combatte e difende il Paese, il supporto di “quegli stati e nazioni il cui sostegno è importante per noi. E soprattutto adesso”.

I discorsi ai parlamenti di Slovacchia e Malta

Nella giornata di ieri, infatti, Zelensky ha partecipato virtualmente a due sessioni plenarie di parlamenti considerati da lui amici: prima all’Assemblea legislativa della Slovacchia e poi a quella di Malta. “Nel mio discorso al parlamento slovacco” dice infatti il presidente-attore, “ho ringraziato per la forte difesa, le sanzioni e il resto del sostegno. Ho spiegato la nostra opinione sul motivo per cui la cooperazione energetica con la Russia non può essere considerata isolata dalla politica aggressiva di questo paese. E, sull'esempio ucraino, ricordando la storia della cosiddetta amicizia del gas con la Russia, ho mostrato quali errori dovrebbero essere evitati” scandisce il capo di Stato di Kiev.

Per quanto riguarda il discorso rivolto al Parlamento maltese, poi, Zelensky precisa di aver “ricordato l'eroica battaglia per Malta nella Seconda guerra mondiale, che è in effetti molto simile alla nostra attuale lotta nella guerra per l'indipendenza e la libertà contro la Russia”. Il presidente ucraino comunica, ancora, di aver incontrato nella capitale i ministri degli Esteri di Germania e Olanda e di aver discusso con loro “del rafforzamento dell'Ucraina, della fine più rapida di questa guerra”. Scendendo poi nei dettagli, Zelensky riferisce di aver “discusso i dettagli di come i nostri amici possono partecipare alla ricostruzione postbellica dell'Ucraina. Sono anche loro grato per aver ripreso il lavoro delle ambasciate nella nostra capitale. Si tratta di un gesto importante che conferma la fiducia dell'Europa nel futuro dell'Ucraina. In totale, nella capitale operano già 36 missioni estere”.

Leonid Makarovyc Kravcuk, presidente dal 1991 al 1994, morto ieri a 88 anni Wikipedia
Leonid Makarovyc Kravcuk, presidente dal 1991 al 1994, morto ieri a 88 anni

Il ricordo del primo presidente dell’Ucraina indipendente

Ma il momento centrale del discorso di ieri sera Zelensky lo riserva al ricordo di Leonid Kravchuk, primo presidente dell’Ucraina indipendente, in carica dal 1991 – dopo la dissoluzione dell’Unione sovietica – al 1994, morto ieri all’età di 88 anni. Zelensky ricorda che Kravchuk “da bambino sopravvisse alla Seconda guerra mondiale e all'occupazione, conosceva il costo della libertà. Con tutto il suo cuore voleva la pace per l'Ucraina, e sono sicuro che noi la realizzeremo”, specificando che “qualsiasi cosa sia successa” dopo la sua presidenza, “Kravchuk è sempre rimasto con l'Ucraina”.

Già esponente di spicco del Partito comunista, Kravchuk era noto per la sua astuzia politica, che gli era valso il soprannome di “volpe”. Ma Kravchuk non riuscì a evitare lo scontento popolare: a porre termine ai suoi 32 mesi di mandato giocarono infatti l'inflazione galoppante, gli scandali legati alla corruzione per le privatizzazioni e, non ultima, la decisione di disfarsi dell'arsenale nucleare ex Urss ospitato in Ucraina.