Videomessaggio serale su Telegram

Zelensky: "Prepariamo la seconda fase dell'evacuazione da Azovstal, mettiamo in salvo i militari"

Il presidente ucraino, mentre continua a denunciare i ripetuti attacchi russi ("Hanno lanciato missili contro Odessa"), comunica che ieri 300 persone, donne e bambini, sono state messe in salvo dall'acciaieria assediata di Mariupol

Zelensky: "Prepariamo la seconda fase dell'evacuazione da Azovstal, mettiamo in salvo i militari"
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L'Ucraina sta preparando la seconda fase della missione di evacuazione dall'Azovstal: sono in corso i lavori per portare in salvo i militari dall'impianto. È quanto fa sapere il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, in un video serale di diffuso su Telegram, citato da Ukrinform. È in preparazione la prosecuzione dei corridoi umanitari per i residenti di Mariupol e degli insediamenti circostanti. “Stiamo attualmente preparando la seconda fase della missione di evacuazione: i feriti e i medici” ha affermato il capo di Stato ucraino. “Certo, se tutti rispettano gli accordi. Certo, se non ci sono bugie. Certo, stiamo lavorando per evacuare i nostri militari, eroi che stanno difendendo Mariupol. È estremamente difficile. Sono sicuro che tutti capiscono il motivo principale di questa difficoltà. Ma non perdiamo la speranza. Non ci fermiamo. Ogni giorno cerchiamo un'opzione diplomatica che può funzionare.”

Il presidente ucraino comunica che “più di 300 persone, donne e bambini, sono state salvate dall'Azovstal” aggiungendo che “oggi, gli invasori hanno lanciato un attacco missilistico su Odessa. In una città dove quasi ogni strada ha qualcosa di memorabile e di storico”. Il presidente Zelensky evidenzia che il patrimonio artistico della città sul Mar Nero “all'esercito russo non importa. Loro avrebbero solo ucciso e distrutto. Che sia Odessa, la regione di Kharkiv o il Donbass, a loro non importa”.

Il capo di Stato di Kiev, poi, incoraggia ancora il suo popolo e i suoi combattenti: “Solo le forze armate dell'Ucraina e la resistenza del nostro popolo possono fermare questa invasione disumana. È la barbarie dei razzi, che non ha nulla a che fare con le persone”, osserva Zelensky sottolineando che “tali azioni degli occupanti russi, in particolare alla vigilia della Giornata della memoria di tutte le vittime della Seconda guerra mondiale e della Giornata della vittoria sul nazismo, dovrebbero ricordare a ogni Stato e ad ogni nazione che è impossibile sconfiggere il male una volta per tutte”.

Il presidente ucraino ha dichiarato ancora una volta che intermediari influenti sono stati coinvolti nei canali diplomatici per il rilascio dei militari ucraini che si trovano nell'acciaieria Azovstal a Mariupol: “Stiamo lavorando anche sulle opzioni diplomatiche per salvare i nostri militari che rimangono ancora ad Azovstal. Sono coinvolti mediatori influenti. Stati influenti” ha detto nel video ripreso da Interfax Ukraine.