L'audizione al Parlamento europeo

Bce, Lagarde: "L'aumento dei tassi dipende dall'inflazione, incremento maggiore a settembre"

La Banca centrale europea deve usare la "flessibilità" per "garantire una corretta trasmissione della politica monetaria" tra i Paesi dell'Eurozona ed "evitare un rischio di frammentazione"

Bce, Lagarde: "L'aumento dei tassi dipende dall'inflazione, incremento maggiore a settembre"
Thomas Lohnes/Getty Images
Christine Lagarde, presidente della Bce

La Bce intende alzare i tassi due volte questa estate: a luglio e a settembre. Lo ha detto la presidente dell'Eurotower, Christine Lagarde, in audizione al Parlamento europeo. 

Il primo ritocco sarà dello 0,25%, mentre l'entità del secondo "dipenderà dalle prospettive aggiornate dell'inflazione a medio termine. Se le prospettive inflazionistiche persisteranno o si deterioreranno, un incremento più ampio in occasione del nostro incontro di settembre sarà appropriato", ha detto Lagarde.

Oltre settembre, ha continuato, “anticipiamo che un graduale ma sostenuto percorso di ulteriori aumenti dei tassi di interesse sarà appropriato”.  "In linea con il nostro impegno per il nostro obiettivo di medio termine del 2%, il ritmo con cui adegueremo la nostra politica monetaria dipenderà dai dati in arrivo e da come valuteremo l'andamento dell'inflazione a medio termine", sottolinea. 

"Il rischio di frammentazione va stroncato sul nascere"

La Bce deve usare la "flessibilità" per "garantire una corretta trasmissione della politica monetaria" tra i Paesi dell'Eurozona ed "evitare un rischio di frammentazione", ha detto la presidente della Bce, rispondendo alle domande degli eurodeputati. 

La frammentazione è un ampliamento degli spread tra paesi non giustificato dai fondamentali.

L'impiego di strumenti "anti-frammentazione", ha spiegato, è "una condizione preliminare per la corretta trasmissione della politica monetaria e, a coloro che sono preoccupati che ciò possa essere al di fuori del mandato, dico che è proprio al centro del mandato". 

"La pandemia ha lasciato vulnerabilità durature nell'economia dell'area dell'euro che stanno effettivamente contribuendo alla trasmissione non uniforme della normalizzazione della nostra politica monetaria tra le giurisdizioni. 

Sulla base di questa valutazione, abbiamo deciso di applicare flessibilità nel reinvestimento dei rimborsi in scadenza nel portafoglio Pepp, al fine di preservare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, condizione preliminare affinché la Bce sia in grado di realizzare il suo mandato di stabilità dei prezzi'. 

Inoltre, 'abbiamo deciso di incaricare i pertinenti comitati dell'Eurosistema insieme ai servizi della Bce di accelerare il completamento della progettazione di un nuovo strumento anti-frammentazione all'esame del Consiglio direttivo'. 

Lavori in corso per lo scudo anti - spread

"I lavori" per la creazione di uno scudo anti-spread "sono in corso", così se il rischio di frammentazione si presenterà, sarà affrontato con gli strumenti adeguati, la flessibilità adeguata e la risposta "sarà efficace, proporzionata e nei termini del nostro mandato", ha sottolineato, aggiungendo: "Chi dubita della nostra determinazione fa un terribile errore".

"Abbiamo definito il percorso da seguire", prima "lo stop agli acquisti di titoli, poi l'aumento dei tassi di interesse, assicuriamo una trasmissione corretta della politica monetaria", ha sottolineato Lagarde, precisando che "al bilancio Bce non guardiamo adesso, è una cosa che vedremo più avanti".

La sfida dell'inflazione

Le ultime proiezioni dello staff dell'Eurosistema prevedono una crescita del 2,8% nel 2022 e del 2,1% sia nel 2023 che nel 2024. L'inflazione si è attestata all'8,1% a maggio con i prezzi dell'energia in aumento del 39,2% al di sopra dei livelli di un anno fa. 

"L'attuale ambiente inflazionistico - con dati ben superiori al nostro obiettivo - pone chiaramente una sfida", ha detto la presidente della Bce. "Le stime base sull'inflazione dello staff dell'Eurosistema", ha ricordato Lagarde, “sono state riviste significativamente al rialzo. Queste proiezioni indicano che l'inflazione rimarrà purtroppo elevata per qualche tempo. L'inflazione è prevista al 6,8% su base annua nel 2022, prima di declinare al 3,5% nel 2023 e al 2,1% nel 2024”.

I prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 7,5% a maggio, riflettendo in parte l'importanza di Ucraina e Russia tra i principali produttori mondiali di beni agricoli. I prezzi sono inoltre aumentati più fortemente a causa delle rinnovate strozzature dell'offerta nel contesto della ripresa della domanda interna, in particolare nel settore dei servizi, con la riapertura della nostra economia. 

Di conseguenza, gli aumenti dei prezzi, dice Lagarde, 'stanno diventando più diffusi tra i settori e le misure dell'inflazione sottostante sono ulteriormente aumentate'. 

Salari e caro energia

"I salari hanno cominciato a crescere, ma questa crescita resta moderata. Ci aspettiamo che la crescita salariale negoziata si rafforzi leggermente ulteriormente nel 2022 e poi rimanga al di sopra dei livelli medi per l'orizzonte di proiezione, supportata da mercati del lavoro rigidi, aumenti dei salari minimi e alcuni effetti di compensazione per gli elevati tassi di inflazione", ha detto ancora Christine Lagarde.

Quanto al caro energia, frena l'economia dell'Eurozona. "L'attività dell'area euro è frenata dagli elevati costi energetici, dall'intensificarsi delle interruzioni delle catene di approvvigionamento e dalla maggiore incertezza" portata dalla guerra della Russia in Ucraina, ha detto la presidente della Bce.