Negli Usa 235 stragi dall'inizio dell'anno

Biden chiede al Congresso di ripristinare il divieto federale sulle armi d'assalto

Il controllo delle armi da fuoco resta un tabù per il partito repubblicano. I provvedimenti chiesti da Biden non hanno reali possibilità di essere approvati al Senato

Biden torna a chiedere al Congresso di agire sul controllo delle armi: il momento di farlo è quasi inevitabile. Nelle ultime settimane, con almeno 25 morti e decine di feriti, le stragi ad opera di folli armati sono tornate d'attualità. Mercoledì a Tulsa, in Oklahoma, un uomo armato ha ucciso almeno quattro persone (la 233esima sparatoria di massa negli Stati Uniti nel 2022); la scorsa settimana un ragazzo ha ucciso 19 bambini e due insegnanti e ferito almeno 17 persone in una scuola elementare di Uvalde, in Texas; il 14 maggio un uomo motivato da odio razziale ha ucciso 10 persone in un supermercato di Buffalo, New York. Il presunto sparatore è stato successivamente accusato, tra l'altro, di terrorismo domestico motivato dall'odio.

Biden ha chiesto al Congresso di ripristinare il divieto sulle armi d'assalto, approvato nel 1994 e scaduto sotto il presidente George W. Bush nel 2004. Ha inoltre chiesto di ampliare i controlli sul background degli acquirenti di armi, di innalzare i limiti di età per l'acquisto di fucili semiautomatici da 18 a 21 anni, di abrogare l'immunità per i produttori di armi e di introdurre le cosiddette leggi sulla bandiera rossa, che consentono di sospendere il diritto di portare armi a chi è sospettato di essere un pericolo per se' o per altri. Il presidente ha anche aggiunto che dovrebbe essere vietato l'uso di alcuni fucili semiautomatici e di caricatori ad alta capacità.

Quello di Biden è un programma che non ha alcuna possibilità di essere approvato al Senato, dove i numeri di democratici e repubblicani si equivalgono, salvo il solo voto della vicepresidente Harris. Lo stesso Biden ha riconosciuto che lo sforzo potrebbe arenarsi: i repubblicani sono uniti contro il controllo delle armi e almeno due senatori democratici, Joe Manchin e Kyrsten Kyrsten, sono notoriamente vicini alla loro posizione.

La filosofia del partito repubblicano, ispirata direttamente dalla Nra, la principale lobby del settore, è che: le armi sono innocenti, il colpevole è chi le usa, quindi è inutile legiferare per rendere inaccessibili le armi stesse, anzi ne andrebbero vendute di più cosicché ognuno possa difendersi. Occorre piuttosto, aggiungono, impedire che pazzi e criminali possano comperare pistole o fucili; facendo finta di ignorare che si è considerati un pazzo o un criminale proprio perché si è usata un arma per fare una strage, non il contrario. Ma tant'è.

I tempi di Bill Clinton, quando i democratici avevano il controllo del Congresso sono lontani, al presidente non è restato dunque che fare appello al buon senso, merce rara quando si è a pochi mesi dalle elezioni di mid-term.