La repressione in Bielorussia

Sabotarono le ferrovie per fermare l'invio di armi russe in Ucraina: ora rischiano la pena di morte

L’Ufficio Investigativo di Minsk ha annunciato il completamento delle indagini sul primo caso di "guerriglia ferroviaria". Gli imputati sono accusati di terrorismo sulla ferrovia, riferisce il comunicato stampa delle forze dell'ordine

Sabotarono le ferrovie per fermare l'invio di armi russe in Ucraina: ora rischiano la pena di morte
Nasha Niva/foto di cortesia
foto dei "partigiani", pubblicata sul sito di Nasha Niva

“Secondo l'indagine, un 29enne residente a Svetlogorsk nel febbraio scorso, di sua iniziativa, si è associato alle formazioni estremiste BYPOL/“il piano di mobilitazione “Peramoga” (“Vittoria”), dai vertici del quale ha ricevuto l'incarico di disabilitare l'infrastruttura ferroviaria nel territorio della regione di Gomel", ha affermato il l’ufficio investigativo bielorusso.

Nel caso sono coinvolti anche altri due uomini. Sono accusati di aver appiccato il fuoco a un armadio a staffetta con apparecchiature che assicurano il passaggio di pedoni e veicoli, presumibilmente per una ricompensa.

“I giovani sono andati a piedi sul luogo dell'incendio. Dopo aver adempiuto al piano criminale, sono tornati dal complice. Dopodiché, gli estremisti sono fuggiti e hanno cercato di prendere tutte le misure possibili per coprire le tracce del crimine", ha aggiunto la polizia.

I danni, secondo le forze di sicurezza, ammontano a circa 55mila rubli bielorussi (oltre 15 mila euro). Gli uomini, già arrestati, rischiano la pena di morte.

L’edizione online d’opposizione “Nasha Niva” ha identificato i “partigiani ferroviari”, come vengono chiamati in Bielorussia, sono Denis Dikun, Dmitry Ravich e Oleg Molchanov. Il fratello di uno di loro, Dmitry Dikun, ha spiegato ha giustificato le azioni del suo parente, dicendo che stava cercando di "almeno in qualche modo aiutare l'Ucraina".

I casi di distruzione degli armadi di segnalazione in Bielorussia sono diventati più frequenti dopo l'inizio della guerra in Ucraina, quando il gruppo BYPOL ha invitato i bielorussi a bloccare i binari lungo i quali proseguono i treni militari con equipaggiamento russo. Nell'ambito delle indagini su questi incidenti, diverse dozzine di persone sono state arrestate.