Calcio

Pickett nella storia: la prima donna in nazionale con "differenza negli arti"

Giocatrice di calcio di 28 anni, ha esordito nella selezione degli Usa: "Il sogno è diventato realtà"

Pickett nella storia: la prima donna in nazionale con "differenza negli arti"
@espn
Carson Pickett

"Il sogno è diventato realtà". Carson Pickett ha fatto la storia, esordendo nella notte italiana con la sua nazionale di calcio, gli Usa quattro volte campione del mondo. La storia non sta né nel suo ruolo, difensore, né nella sua età, 28 anni, e neanche nell'aver indossato la maglia di stelle come Megan Rapinoe, Hope Solo o Mia Hamm: sta nella sua vita.

Carson è infatti nata con una 'differenza' al braccio sinistro, di fatto mancante nella parte finale. Ma ha sempre giocato nella Lega femminile professionistica americana, senza farsi problema degli ostacoli del pregiudizio. E tre anni fa divenne famosa, negli States, per una foto che la ritraeva a bordo campo mentre esultava toccando col suo braccio il braccino di un piccolo tifoso, nato con la stessa 'differenza', che si sporgeva dal suo posto verso il terreno di gioco.

In America la sorte che le è toccata alla nascita si chiama "limb difference": non disfunzioni o altro, ma differenza negli arti. Carson non ha mai avuto paura né della sua condizione né delle parole, e da calciatrice professionista in un Paese dove il “soccer” è più femminile che maschile si è fatta testimonial di una battaglia. Ben sapendo che lo sport è nato per superare ogni tipo di barriera.

"Anche se so di essere a mio agio nel mostrare il mio braccio, sono consapevole che ci sono tante persone al mondo che non lo sono - ha scritto su Instagram ad aprile, nel mese dedicato alla 'consapevolezza' della 'limb difference' o 'limb loss' -. La sensazione di essere diversa e l'ansia di non adattarsi è qualcosa che ho vissuto, indossando magari felpe nel caldo torrido dell'estate per nascondere il mio braccio... Spero di incoraggiare chiunque lotta con la 'differenza degli arti' per non vergognarsi: io non mi vergogno di chi sono".

Pickett gioca nel North Carolina Courage, ha recentemente fatto la sua 100esima partita nella serie A, la National Women's Soccer League (NWSL), ed è stata nominata nella top 11 del campionato, a giugno. La Lega l'ha onorata citando Obama, con un tweet che gioca sul senso del suo nome ("possiamo mettere il picchetto?") per rilanciare il famoso "Yes, we can". E lei ha risposto con un altro tweet: "E' un sogno che si avvera".

Pickett ha giocato tutti i 90 minuti come terzino sinistro nell'amichevole vinta 2-0 contro la Colombia allo stadio Rio Tinto. Gli Stati Uniti hanno portato la loro impressionante serie di partite senza sconfitte in casa a quota 69, e ora chele qualificazioni al Mondiale sono alle porte, Pickett punta a consolidare la sua presenza con la nazionale.