In aumento ricoveri (+338) e intensive (+13)

Covid: 83.274 i nuovi casi e 59 decessi con un tasso di positività che sale al 28,1%

I casi di Covid-19 tornano a crescere a livello globale, secondo l'ultimo report settimanale dell'Organizzazione mondiale della Sanità

Covid: 83.274 i nuovi casi e 59 decessi con un tasso di positività che sale al 28,1%
(Ansa)
Terapia intensiva

Continua a salire la curva epidemica in Italia. Sono 83.274 i nuovi casi Covid nelle ultime 24 ore, contro i 94.165 di ieri ma soprattutto i 56.166 di giovedì scorso, un aumento su base settimanale del 48%. I tamponi processati sono 296.030 (ieri 357.210) con un tasso di positività che cresce ancora, passando dal 26,4 al 28,1%, mai così alto.    

I decessi sono 59 (ieri 60). Il numero delle vittime totali da inizio pandemia sale così a 168.353. In aumento le ospedalizzazioni: 13 in più le terapie intensive (ieri +11), che diventano così  261 in tutto con 43 ingressi del giorno. E 338 in più sono i ricoveri ordinari (ieri +219) per un totale di 6.592. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Il Covid nel mondo

I casi di Covid-19 tornano a  crescere a livello globale, secondo l'ultimo report settimanale  dell'Organizzazione mondiale della sanità. Dopo una tendenza al calo  che si è sostanzialmente mantenuta da marzo in poi, nella settimana  dal 20 al 26 giugno sono stati segnalati oltre 4,1 milioni di nuovi  contagi (+18%), mentre i morti restano stabili, con oltre 8.500  vittime negli ultimi 7 giorni. Fra le regioni con una crescita  maggiore dei nuovi positivi c'è l'Europa (oltre 1,8 milioni, +33%),  dove prosegue comunque la diminuzione dei decessi (oltre 2.200, -5%).  Il bilancio complessivo da inizio pandemia passa a oltre 541 milioni  di casi confermati e oltre 6,3 milioni di morti in tutto il pianeta.       

 I nuovi contagi aumentano anche nel Mediterraneo orientale (+47%), nel Sudest asiatico (+32%) e nelle Americhe (+14%), mentre registrano una  riduzione Africa (-39%) e Pacifico occidentale (-3%).        

Nel bollettino settimanale l'agenzia ginevrina ribadisce che "le  tendenze rilevate dovrebbero essere interpretate con cautela, poiché  diverse nazioni stanno progressivamente cambiando le strategie di testing, con una riduzione complessiva dei tamponi eseguiti e quindi  un minor numero di casi segnalati".