L'intervista

Covid, Ciccozzi: “Con la nuova variante basta un asintomatico e contagia tutti”

L'epidemiologo del Campus Bio- Medico di Roma avverte: "Il caldo non ferma l’ondata, tanti casi anche in estate"

Cresce il numero di positivi in tutta Italia, nonostante il caldo estivo. Il numero dei casi da Omicron 5 ha portato anche a un aumento dei ricoveri e dell’occupazione delle terapie intensive. Come riporta Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nell'arco di 24 ore è salita di un punto percentuale l’occupazione dei posti nelle terapie intensive, tornando al 3% esattamente come un anno fa.

“Siamo nel pieno dell’ondata di Omicron 5, ma era prevedibile” afferma Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio- Medico di Roma.  

La variante Omicron è davvero molto contagiosa. Se facciamo una cena tra amici e solo uno è positivo asintomatico, possiamo stare certi che gli altri saranno contagiati. Un consiglio al Governo è quello che, fino a quando la curva dei casi non diminuirà, occorre tornare all’obbligo della mascherina al chiuso e nei luoghi di lavoro. All’aperto il buon senso degli italiani dovrebbe far optare per il dispositivo se ci sono assembramenti”. 

Con un indice di contagiosità Rt sopra 1 la curva dei casi secondo gli esperti continuerà a salire almeno fino a metà luglio

L’identikit dei pazienti positivi ricoverati. Secondo le prime stime 8 pazienti su 10 sono in ospedale per altre patologie, come ictus, ipertensione polmonare, insufficienza cardiaca e risulta occasionalmente positiva al tampone. Questi ricoverati hanno in media 75 anni e 9 volte su 10 si tratta di soggetti con almeno due dosi di vaccino. 

"Avremo un innalzamento dei contagi, un picco probabile tra 2-3 settimane e infine il plateau e la discesa dei casi. Se rimane questa variante, come tutti noi speriamo e pensiamo, dopo la fine di luglio avremo una specie di rumore di fondo con contagi fisiologici proprio per l'endemizzazione del virus”, sottolinea Ciccozzi.

Sulla quarantena dei positivi l'epidemiologo sostiene che “Visto il picco dei casi non è opportuno togliere la quarantena ai positivi, più avanti se ne potrà discutere, è un qualcosa su cui lavorare in futuro perché, non essendoci più importanti sintomi polmonari ma molto leggeri, dopo 4-5 giorni una persona potrebbe uscire senza infettare gli altri- e aggiunge- “Chi si occupa di un fragile invece si impegni a proteggere al massimo quella persona con i comportamenti corretti, ad esempio indossando la mascherina anche al chiuso. Adesso è questione di responsabilità individuale”. 

Sul balzo dei contagi nel Lazio e a Roma nelle ultime 24 ore, oltre 11mila casi, il dato più alto da fine marzo, Ciccozzi afferma: “c’è un movimento della popolazione maggiore rispetto ad altre zone del Paese e non si usano precauzioni anti-Covid, Roma è una città turistica, ci sono tanti grandi eventi e concerti che mettono insieme centinaia di persone senza nessuna misura anti-Covid".