L'intervista

Covid, il pediatra: "Triplicano i ricoveri tra i bambini. Agire ora o in autunno sarà un boomerang"

Andrea Campana, responsabile del Centro Covid dell'ospedale Bambino Gesù di Palidoro, lancia l'appello: "Proteggiamo i nostri bambini con il vaccino"

Covid, il pediatra: "Triplicano i ricoveri tra i bambini. Agire ora o in autunno sarà un boomerang"
Ansa
Vaccinazioni anti Covid presso l'ospedale provinciale di Rieti San Camillo de' Lellis

L’aumento dei ricoveri è stato segnalato dagli ospedali sentinella aderenti alla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere e in queste settimane sta riguardando tutto il territorio nazionale.

Il caldo non ferma la corsa del virus che nelle ultime settimane sta determinando una nuova ondata che investe anche i bambini.

“Nella maggior parte dei casi si tratta di bambini molto piccoli, anche neonati tra 0 e 6 mesi. I ricoveri di questi piccoli pazienti sono addirittura triplicati rispetto a giugno scorso”, afferma Andrea Campana responsabile del Centro Covid dell'ospedale Bambino Gesù di Palidoro. L’andamento dei ricoveri in età pediatrica riflette l’andamento della malattia della popolazione generale. Anche gli accessi in Pronto soccorso sono elevati e risultano più che quintuplicati nelle ultime settimane.

I sintomi più ricorrenti

“I sintomi nel bambino sono diversi da quelli osservati nell’adulto. Le complicanze respiratorie e polmonari sono più rare rispetto ad altri sintomi, che risultano sostanzialmente invariati da inizio pandemia. Convulsioni, pericarditi, disidratazione, sintomi gastrointestinali, talvolta complicanze chirurgiche, sovrainfezioni batteriche favorite dal forte abbassamento delle difese immunitarie”.

La vaccinazione è l’unica arma efficace

Il vaccino è l’unica arma che abbiamo a disposizione per difendere i nostri bambini e per consentire loro di affrontare un autunno sereno e evitare future chiusure scolastiche” sottolinea il pediatra, “I bambini sono meno soggetti a sviluppare forme gravi di Covid 19. Però a differenza degli adulti I bambini sono meno soggetti a sviluppare forme gravi di Covid-19. Però a differenza degli adulti si sono vaccinati di meno. Questo significa un maggior rischio di ammalarsi e/o di reinfezione”. 

“C’è un modo per proteggerci quindi, ed è il vaccino- avverte Campana- non dobbiamo aspettare ottobre per poi pentirci di non averlo fatto prima. Dobbiamo pensare ad una campagna vaccinale che deve partire rapidamente per i bambini da 5-11 anni e poi per la fascia sotto i 5 anni appena il vaccino sarà autorizzato anche nel nostro Paese, dopo che la Food and Drug Administration statunitense ha autorizzato l'uso di emergenza del vaccino contro il Covid di Moderna e Pfizer anche per i bambini di età compresa tra sei mesi e 4 anni”.

Cosa aspettarci in autunno

“L’aumento dei contagi deve darci un’idea di ciò che potrebbe accedere a ottobre-novembre se i numeri, come succederà inevitabilmente, tornassero a crescere come negli scorsi anni. Non ci sarà solo la nuova variante di turno ma ci saranno anche le forme influenzali che potranno complicare la situazione” ha concluso l’esperto.

 

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