Le presidenziali di agosto

La soluzione contro il debito del candidato keniota: marijuana e antidoti per il veleno dei serpenti

Nel curriculum George Luchiri Wajackoyah vanta diverse lauree e master tra Kenya, Gran Bretagna e Stati Uniti. Il suo programma elettorale lo sta rendendo popolarissimo tra i giovani

La soluzione contro il debito del candidato keniota: marijuana e antidoti per il veleno dei serpenti
Frame da video Reuters
Il candidato alle presidenziali del Kenya George Luchiri Wajackoyah

George Luchiri Wajackoyah è uno dei quattro candidati alla presidenza del Kenya alle elezioni del 9 agosto prossimo. Certamente il più originale, ma non solo. Se inizialmente la sua appariva come una presenza di colore, dietro ai due contendenti principali, l'ex primo ministro e leader dell'opposizione Raila Odinga e l'attuale vicepresidente William Ruto, la popolarità di Wajackoyah sta salendo giorno dopo giorno e l'avvocato ed ex agente dell'Intelligence keniana, fondatore del "Roots Party" (Partito delle Radici), potrebbe diventare l'ago della bilancia della sfida tra i due favoriti, grazie soprattutto alla sua presa sui giovani.

Nel programma elettorale del sessantaduenne che nel curriculum vanta diverse lauree e master tra Kenya, Gran Bretagna e Stati Uniti, risaltano la legalizzazione della marijuana e gli incentivi per l'allevamento di serpenti su scala nazionale. "La coltivazione della cannabis permetterà al Paese di abbassare il tetto del debito pubblico che è arrivato a cifre insostenibili - ha detto Wayackoyah in numerose interviste ai media locali - potremmo guadagnare oltre 3 miliardi di dollari ogni 1000 acri di coltivazioni, anche gli Stati Uniti, dove 19 Stati hanno approvato la marijuana per utilizzo medico e ricreativo, sono interessati al mercato keniota".

Oltre al commercio della cannabis indica, il candidato presidente del Kenya punta sullo "snake farming". "Moltissimi cittadini vengono morsi quotidianamente da serpenti e devono aspettare che gli antidoti arrivino dall'estero attraverso le società farmaceutiche - è la posizione del candidato presidente del Kenya -. Siamo pieni di serpenti in questo Paese, quindi estrarremo il veleno per la produzione di antidoti per il fabbisogno nazionale e l'esportazione e metteremo sul mercato il resto dei prodotti di serpente per compensare il debito".   Il simbolo del "Roots Party" è una foglia di marijuana e i colori rimandano alla religione rasta, ma Wayackoyah, durante un'intervista alla radio Spice Fm Kenya ha rivelato di non aver mai fumato uno spinello in vita sua, di essere astemio e vegetariano.