Emergenza idrica

Nord a secco, il governatore lombardo Fontana: "Chiederemo lo stato di emergenza"

Situazione drammatica anche in Veneto e Piemonte. In Emilia Romagna dare acqua ai frutteti costerà in media 430 euro a ettaro solto di energia elettrica, nel 2020 era di 92 euro. Edison aumenta i rilasci dalla Valtellina

Nord a secco, il governatore lombardo Fontana: "Chiederemo lo stato di emergenza"
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Allarme siccità

"Chiederemo sicuramente lo stato di emergenza". È quanto ha detto oggi il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, parlando del tema siccità. "C'è già stata una richiesta a livello parlamentare della Lombardia. Penso sia una richiesta che andrà fatta congiuntamente - ha aggiunto il governatore - perché è una situazione drammatica per la Lombardia, il Piemonte, l'Emilia Romagna ma anche il Veneto".

"Sono preoccupato" per la siccità del Po "da parecchi mesi. Oggi c'è un incontro tra l'assessore Sertori e i regolatori del servizio idroelettrico per cercare di concordare
un rilascio maggiore di acqua". Così il presidente della Lombardia. "Sono parecchi mesi - aggiunge Fontana - che stiamo ponendo attenzione alla questione. Abbiamo preso delle iniziative per cercare di ridare un po' di acqua ai laghi, abbiamo raggiunto un accordo con l'agricoltura per rinviare di fatto la semina per consentire che i laghi si potessero riempire un po'. È una situazione estremamente delicata".

"Si faccia un uso oculatissimo dell'acqua del Po" 

“Se la siccità non si attenua non si potranno più irrigare i campi della pianura padana con l'acqua del Po”. Lo dice il Consorzio della Bonifica Burana, che si occupa del territorio tra gli argini di Po, Secchia, Panaro e Samoggia: "Sebbene siano ad oggi state attuate tutte le manovre e le operazioni idrauliche possibili per arginare le criticità dovute alla grave siccità, se perdura questa situazione non ci saranno più le condizioni per derivare acqua da Po". Il Consorzio chiede quindi "la massima collaborazione a tutti affinché si faccia un uso oculatissimo della scarsa risorsa idrica a disposizione".  

Il Po ai livelli più bassi da 70 anni

Il livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca è sceso a -3,7 metri su livelli più bassi da almeno 70 anni. Dal monitoraggio di Coldiretti si evidenzia che è in sofferenza anche il lago Maggiore con un grado di riempimento del 22,7% così come quello di Como al 30,6%. Nel bacino padano per la mancanza di acqua "è minacciata oltre il 30% della produzione agricola nazionale e la metà dell'allevamento che danno origine alla food valley italiana conosciuta in tutto il mondo".

In Lombardia, osserva la Coldiretti, "in sei mesi si sono accumulati solo 206 millimetri di precipitazioni, ben il 59% in meno rispetto alla media 2006/2020, mentre le temperature hanno registrato a maggio valori superiori alla media di 1-3 gradi, con punte fino a +3/+5 gradi sull'area milanese. In questo scenario preoccupa la riduzione delle rese di produzione delle coltivazioni dall'orzo al frumento, dai foraggi al mais". 

Problema nazionale

La situazione è però difficile lungo tutta la Penisola con la siccità, con danni stimati quest'anno pari a circa 2 miliardi di euro per effetto del calo dei raccolti che hanno bisogno dell'acqua per crescere. Con il picco del caldo da bollino arancione in molte città italiane e la carenza idrica rischia di aumentare la dipendenza nazionale dall'estero da dove arriva il 64% del grano tenero che serve per pane, biscotti, dolci, il 47% del mais per l'alimentazione delle stalle, il 44% del grano duro per la pasta e il 27% dell'orzo". 

Salvare i raccolti e la produzione alimentare

È la priorità delle imprese agricole del Nord Italia alle prese con una siccità che richiede interventi straordinari e immediati, capaci di far fronte a una nuova emergenza. È quanto afferma Confagricoltura che sta raccogliendo segnalazioni da Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, ma anche da Valle d'Aosta e Provincia autonoma di Trento, tutte - sottolinea l'organizzazione agricola - fortemente preoccupate per la drammatica situazione che si sta verificando. Una preoccupazione - aggiunge - condivisa anche dalle compagnie assicurative che "non contemplano più il rischio siccità tra i servizi riconosciuti". 

Confagricoltura ricorda inoltre che domani è la Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità, istituita nel 2015 dalle Nazioni Unite, appuntamento, afferma l'organizzazione, che ricade "quest'anno nel periodo più difficile per la mancanza di piogge e per una straordinaria secca del Po che ha spinto le sedi locali di Confagricoltura a chiedere in molti casi lo stato di calamità naturale". 

Costi alle stelle

Viene segnalato anche Il balzo dei costi di irrigazione che colpisce il comparto frutta: "In Emilia Romagna dare acqua ai frutteti costerà in media 430 euro a ettaro soltanto di energia elettrica. Nel 2020 la stessa voce di spesa si attestava a 92 euro". Confagricoltura fa presente che segnali di criticità arrivano anche da altre regioni del Centro e Sud Italia, a testimonianza che siamo di fronte a un evento di portata eccezionale e per questo chiede interventi urgenti e straordinari. 

Edison aumenta rilasci da invasi della Valtellina

Edison d'intesa con la Regione Lombardia, dal 16 giugno per una durata di dieci giorni, incrementerà i rilasci d'acqua a valle dagli invasi della Valtellina. Lo annuncia il gruppo energetico sottolineando chela decisione è stata presa per "mitigare la grave crisi idrica che perdura a causa della scarsa piovosità registrata a partire dalla seconda metà del 2021 e che nei primi cinque mesi del 2022 ha portato a una riduzione delle precipitazioni di circa il 60%, con conseguente contrazione delle produzioni idroelettriche di oltre il 50% rispetto alle medie storiche".