Fragile maggioranza di coalizione

Il governo Bennett sconfitto alla Knesset nel voto sui coloni della Cisgiordania

La partita finisce 58 a 52, anche a causa di due voti contrari e quattro assenti. Il premier conta su una fragile maggioranza, sostenuta da una coalizione non autosufficiente. Entro il 1° luglio un secondo tentativo, stavolta con voto di fiducia

Il governo Bennett sconfitto alla Knesset nel voto sui coloni della Cisgiordania
AP Photo/ Maya Alleruzzo
Il legislatore Bezalel Smotrich, in primo piano, leader del Partito sionista religioso, parla con un collega durante una sessione della Knesset, a Gerusalemme

Schiaffo al governo Bennett: la Knesset, il Parlamento israeliano, ha respinto in prima lettura la legge che avrebbe dovuto rinnovare le norme civili in vigore per i residenti degli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Il provvedimento è stato respinto con 58 voti a 52. Alla maggioranza sono mancati sei voti: due deputati della coalizione hanno votato contro mentre altri quattro erano assenti. Ora il governo ha tempo fino al 1° luglio per cercare un'altra votazione e, secondo i media, potrebbe imporre il voto di fiducia sul provvedimento per farlo passare.

L'applicazione della legislazione civile per i coloni che vivono in Cisgiordania è un tema che gode tradizionalmente di un ampio sostegno trasversale in Parlamento, in primis della destra. Ma ora è diventato il campo di battaglia dell'opposizione guidata dal Likud di Benjamin Netanyahu, sul quale l’ex premier tenta di far scivolare la composita coalizione di Naftali Bennett, da aprile scorso in appoggio a un esecutivo di minoranza che sulla carta può contare su 60 seggi su 120, neanche questi scontati.