Gli effetti della guerra

In Russia non c'è abbastanza anidride carbonica, in crisi i produttori di bibite gassate

il calo dell’offerta sul mercato potrebbe essere stata la conseguenza della richiesta del prodotto da altri settori, come l'industria chimica e della sospensione dell’attività produttiva di alcuni impianti che producono CO2

In Russia non c'è abbastanza anidride carbonica, in crisi i produttori di bibite gassate
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Bibita analcolica

In Russia c'è carenza di anidride carbonica (CO2) per la produzione di bibite gassate, scrive Kommersant riferendosi ai rappresentanti del settore.
Secondo una fonte in una delle grandi aziende produttrici di bibite, le difficoltà con l'acquisto di anidride carbonica sono sorte tra la fine di maggio e l'inizio di giugno e la carenza di questo ingrediente è ancora stimata al 10-15%.


Yury Antonov, Direttore Generale dell’Azienda produttrice di birre e bibite Ochakovo di Mosca, ha affermato che l'azienda ha sperimentato una "carenza critica" di anidride carbonica nelle ultime due settimane ed è costretta ad adeguare il proprio programma di produzione. Il gruppo Chernogolovka afferma che il 15-20% delle bevande gassate sarà a rischio a luglio se non sarà possibile acquistare una quantità sufficiente di anidride carbonica.


L'anidride carbonica è un sottoprodotto della produzione di fertilizzanti, la cui fornitura ai mercati esteri ha cominciato a diminuire a causa della crisi legata alla guerra, ha spiegato una fonte anonima. Inoltre il calo dell’offerta di anidride carbonica sul mercato potrebbe essere stata la conseguenza della richiesta del prodotto da altri settori, come l'industria chimica, la sospensione dell’attività produttiva di alcuni impianti che producono CO2 per l’avvio delle manutenzioni e riparazioni programmate con un largo anticipo.


A sua volta, una fonte in uno dei maggiori produttori di sostanze chimiche ha detto a Kommersant che in Russia non c'è carenza di anidride carbonica, osservando che la domanda è aumentata dai produttori di bevande. Anche il presidente dell'Unione dei produttori di succhi, acqua e bevande (Soyuznapitki) Maxim Novikov ha annunciato un aumento della domanda, collegandolo, tra l'altro, al fatto che i produttori di bevande, a causa della carenza di imballaggi, hanno iniziato a imbottigliare i loro prodotti in contenitori più grandi.


Dopo l'inizio dell'intervento militare russo in Ucraina, molte aziende internazionali hanno annunciato la sospensione dell’attività nella Federazione Russa o il ritiro dal mercato russo. Tra questi, i maggiori produttori di bevande sono Coca-Cola e PepsiCo. Coca-Cola ha annunciato che sta cessando le attività in Russia e sta svendendo le scorte dei suoi prodotti, e PepsiCo ha annunciato che smetterà di produrre le sue bevande più popolari, Pepsi, Mirinda e 7Up, negli stabilimenti russi.