L'economia della crisi ambientale

L'allarme di Oxfam: "Aumentati di 8 volte i costi della crisi climatica rispetto a 20 anni fa"

Tra 2000 e 2002 sono serviti in media 1,6 miliardi per far fronte alla crisi climatica, mentre tra 2019 e 2021 questa cifra è aumentata dell’819%. Per Oxfam, paesi ricchi paghino costo della crisi, l'1% più ricco inquina il doppio di metà più povera

L'allarme di Oxfam: "Aumentati di 8 volte i costi della crisi climatica rispetto a 20 anni fa"
AP Photo/Vincent Thian
Malesia, almeno tre vittime per l'alluvione del dicembre del 2021 e migliaia di persone evacuate

Si fa sempre più insostenibile il costo globale della crisi climatica, afferma Oxfam (la confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale). Tra siccità e eventi estremi sempre più imprevedibili, la quantità di fondi necessari a rispondere alla crisi climatica globale è oggi superiore di 8 volte rispetto a 20 anni fa, tenendo conto dei soli appelli delle Nazioni Unite per la risposta umanitaria nelle diverse aree del mondo.  E non va tutto bene, anche perché i paesi donatori in media stanziano appena la metà di quanto necessario, mentre aumentano in modo esponenziale fame e profughi climatici. 

Quest’anno, ad esempio, ha sottolineato Oxfam, la devastante siccità in Etiopia, Kenya e Somalia potrebbe causare la morte per fame di una persona ogni 48 secondi, secondo le sue stime. Le conseguenze dirette e immediate degli eventi climatici estremi sono l’aumento vertiginoso dell’insicurezza alimentare e degli sfollamenti forzati di milioni di persone. Francesco Petrelli, policy advisor sulla sicurezza alimentare di Oxfam Italia, spiega: "Molti dei paesi più colpiti dai cambiamenti climatici - già attraversati da guerre - subiscono le conseguenze dell’attuale aumento dei prezzi dei beni alimentari e della crisi economica dovuta alla pandemia da Covid 19, con un forte aumento di fame, povertà e flussi migratori. Le prime vittime sono le donne che rappresentano l’80% dei migranti climatici del mondo, secondo le stime delle Nazioni Unite”.   

 

La terribile siccità in Somalia degli ultimi 4 mesi è la peggiore degli ultimi 40 anni Ansa
La terribile siccità in Somalia degli ultimi 4 mesi è la peggiore degli ultimi 40 anni

L'allarme è stato lanciato oggi da Oxfam con un nuovo rapporto, in occasione dell’apertura della Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), in programma a Bonn fino al 16 giugno, che precede la Cop27 di novembre in Egitto. I dati - sottolinea Oxfam - evidenziano come sia cresciuto negli anni il bisogno di risorse che tardano ad arrivare: basti pensare che se nel biennio 2000-2002 servivano in media 1,6 miliardi per far fronte alla crisi climatica nei paesi più colpiti, tra 2019 e il 2021 la cifra è aumentata dell’819%, arrivando a 15,5 miliardi.

Allo stesso tempo i paesi più ricchi, responsabili della maggior parte delle emissioni di CO2, hanno stanziato dal 2017 appena il 54% dei fondi richiesti dalle Nazioni Unite, ossia 33 miliardi di dollari in meno di quanto necessario a salvare migliaia di vite. Dal 2000, circa 3,9 miliardi di persone nei paesi a basso e medio reddito sono state colpite da disastri climatici, ma gli appelli delle Nazioni Unite hanno previsto aiuti solo per circa 474 milioni di persone, ossia 1 persona su 8: nonostante ciò, i paesi ricchi dal 2017 hanno stanziato appena il 54% di quanto richiesto. L'impatto è devastante negli 11 paesi più colpiti del mondo, dove sta aumentando in modo esponenziale fame e povertà, sottolinea Oxfam nel report.

 

I vigili del fuoco lavorano nell'area di una frana a causa delle forti piogge nel quartiere di Corrego do Jenipapo a Recife, Brasile epa/genival paparazzi
I vigili del fuoco lavorano nell'area di una frana a causa delle forti piogge nel quartiere di Corrego do Jenipapo a Recife, Brasile

A livello globale l’1% più ricco inquina il doppio della metà più povera dell'umanità, visto che è stato responsabile tra il 1990 e il 2015 del doppio di emissioni di CO2 in atmosfera, rispetto alla metà più povera dell’umanità. I paesi ricchi e industrializzati hanno contribuito per circa il 92% alle emissioni storiche in eccesso e impattano per il 37% sui livelli attuali; l’Africa ad oggi è responsabile solo per il 4% del totale; Kenya, Somalia, Sud Sudan ed Etiopia - dove oltre 24,4 milioni di persone stanno affrontando gravi livelli di fame e insicurezza alimentare - sono insieme responsabili solo dello 0,1% delle attuali emissioni globali.

L'appello di Oxfam in vista della Cop27 in Egitto è che i Paesi ricchi paghino il costo della crisi climatica. Per questo Oxfam in occasione del summit in corso in Germania, lancia un appello urgente, affinché: i governi dei paesi ricchi si impegnino allo stanziamento di finanziamenti bilaterali che facciano fronte ai danni causati dalla crisi climatica, in aggiunta agli impegni già assunti per gli aiuti su clima e sviluppo; tutti i governi si impegnino in occasione della prossima Cop27 a istituire un nuovo soggetto per il risarcimento di perdite e danni causati dai disastri climatici, e a finanziarlo annualmente sulla base delle proprie responsabilità e capacità economiche.