Il parere dell'esperto

Ecco la relazione tra il colpo di calore e l'insufficienza epatica

Lo spiega a Rainews.it Renato Romagnoli, direttore del Centro Trapianto Fegato dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino

Ecco la relazione tra il colpo di calore e l'insufficienza epatica
ansa/angelo carconi
Una persona si rinfresca dal caldo nella fontana di piazza del Popolo

Alla luce del trapianto di fegato che nei giorni scorsi ha salvato la vita ad un uomo in seguito ad un colpo di calore, abbiamo chiesto al professor Renato Romagnoli, direttore del Centro Trapianto Fegato dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, che ha supervisionato l'intervento, di spiegarci la correlazione tra salute del fegato e colpo di calore.

“Il colpo di calore è una condizione potenzialmente letale. Può verificarsi quando ci si trova esposti ad una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione. Può causare danni, temporanei o permanenti, a organi vitali come cuore, polmoni, reni, fegato e cervello. Maggiore è la temperatura, soprattutto se superiore a 41 °C, più rapidamente si manifestano i problemi” spiega Romagnoli.

Sintomi “Il primo sintomo- avverte il professore- è rappresentato da un improvviso malessere generale, cui seguono mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine, fino ad arrivare a stati d’ansia e stati confusionali. Si può avere perdita di coscienza. La temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) fino anche a 40-41° C ed è seguita da un possibile malfunzionamento degli organi interni, che può portare alla morte”.

Conseguenze sul fegato “In una situazione di colpo di calore la temperatura del corpo aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare diversi organi vitali. In alcuni casi può portare anche all’insufficienza epatica”