Cavazzona di Castelfranco Emilia

Madre uccisa con la figlia nel Modenese, la donna aveva denunciato tre volte il marito

La Procura di Modena aveva chiesto l'archiviazione per Salvatore Montefusco. L'uomo, 69 anni, diventò famoso negli anni '90, perché si ribellò al pizzo chiesto da un clan camorristico che aveva preso piene in zona, permettendo l'arresto di 16 persone

Madre uccisa con la figlia nel Modenese, la donna aveva denunciato tre volte il marito
ansa /elisabetta baracchi
Carabinieri davanti all'ingresso della villetta dove è avvenuto il duplice omicidio

Gabriela Trandafir, uccisa a Cavazzona di Castelfranco Emilia insieme alla figlia Renata dal marito Salvatore Montefusco, aveva denunciato tre volte il coniuge. La prima denuncia per maltrattamenti è del luglio 2021, con un'integrazione ad agosto e un'altra denuncia presentata a dicembre.

E' di quel periodo anche la richiesta di archiviazione della Procura di Modena secondo cui le condotte, seppur nel contesto di una situazione familiare difficile, sarebbero rimaste sul piano verbale. "Nell'opposizione abbiamo evidenziato che c'erano stati atteggiamenti ben più concreti", spiega l'avvocato Annalisa Tironi, che assiste la vittima.

Contro le donne almeno 7 colpi di fucile

Montefusco, 69 anni ha confessato il duplice omicidio davanti ai carabinieri di Castelfranco Emilia. Sette o otto colpi esplosi con un fucile a canne mozze: la prima a essere ammazzata è stata Renata Alexandra, 22 anni, finita nel cortile di casa, poi la consorte 47enne da cui era in procinto di separarsi, Gabriela Trandafir, raggiunta dalla raffica di pallottole nonostante si fosse nascosta in casa. Poi alla vista del figlio 17enne, "non so cosa mi ha fermato", ha detto l'uomo, imprenditore edile. Poi, dopo essersi procurato una ferita al volto, si è allontanato da casa, tanto che i militari avevano pensato a una fuga, per recarsi invece in un bar. "L'ho visto entrare sporco di sangue - ha detto la barista - mi ha chiesto di chiamare i carabinieri se no avrebbe ammazzato tutti". Montefusco è così uscito e si è costituito in caserma.

Un duplice omicidio, tragico e assurdo epilogo di un rapporto ormai logoro tra l'uomo, la moglie e la figlia di lei. La coppia si stava separando e, secondo quanto emerso, le due donne volevano tenersi la villetta in cui vivevano, ipotesi che vedeva contrario l'uomo che l'avrebbe fisicamente costruita in passato. Montefusco era già noto alle forze dell'ordine per alcuni reati fiscali e bancarotta, ma soprattutto perché negli anni '90 si ribellò al pizzo chiesto da un clan camorristico che aveva preso piene in zona permettendo l'arresto di 16 persone. Il 69enne aveva già avuto tre figlie in prime nozze, poi l'incontro con la donna di origine rumena con cui aveva avuto un altro figlio. L'uomo, difeso dall'avvocato Marco Rossi, resta in carcere: dovrà rispondere di duplice omicidio pluriaggravato.