Molestie sul treno per Gardaland: 30 i sospettati, quasi tutti minorenni

Aggredite cinque ragazze tra i 15 e i 17 anni, ma potrebbero essere di più. Il branco composto da immigrati di seconda generazione: monta la polemica politica. Risse e atti vandalici anche per le strade

Mentre fanno il giro del web le immagini che documentano le maxirisse tra ragazzini che si sono verificate sul Garda durante un mega raduno organizzato via social lo scorso 2 giugno, proseguono le indagini anche per identificare chi sia stato ad aggredire diverse ragazze sul treno di ritorno dopo l’incontro che ha fatto scendere per le strade la polizia in tenuta antisommossa.

Si tratta di un branco composto da circa trenta giovani, per la maggior parte minorenni, che ha accerchiato e molestato almeno cinque giovani donne tra i 15 e i 17 anni, anche se il numero delle vittime potrebbe essere più alto.

Nei video, ormai virali sui social, si sono visti gruppi di giovani invadere i binari della stazione di Peschiera, ma non è lì che sarebbero avvenute le violenze. 

Le ragazze che hanno presentato la denuncia hanno raccontato infatti che le aggressioni sono avvenute sul treno regionale, bloccato dopo che qualcuno aveva azionato il freno di emergenza. Nella loro testimonianza hanno parlato di soprusi nei confronti anche di altre coetanee.  

"Stiamo facendo accertamenti su tutti i fatti che possono avere risultanze penali", ha spiegato Carlo Bartelli, dirigente della squadra mobile di Verona, precisando che si sta "procedendo con una ricostruzione dei fatti avvenuti giovedì in spiaggia, nell'abitato di Peschiera del Garda e sul treno". 

Non c'è ancora la certezza, ma è molto probabile che i presunti molestatori facessero parte proprio del gruppo che poche ore prima aveva generato i tafferugli durante il raduno. Un branco composto per gran parte di immigrati di seconda generazione, elemento che sta facendo montare una polemica politica lungo tutto l'arco parlamentare.

Giorga Meloni, leader di Fratelli d’Italia ha commentato che “è calata una cappa di silenzio da parte di certa sinistra e delle femministe. Nessuna parola di sdegno, nessuna presa di posizione forte e decisa, probabilmente per paura di mettere in cattiva luce gli immigrati". 

Critico anche Matteo Salvini: "Si tratta di baby gang straniere, non mi interessa se di prima, seconda o tredicesima generazione" ha aggiunto, proponendo che per certi reati sia abbassata l'età imputabile. "Sanno che non rischiano nulla perché sono minori. Soprattutto per certi reati abbassare la soglia di punibilità credo sia doveroso".

Anche Carlo Calenda, di Azione, ha parlato di  “fatto gravissimo” e ha aggiunto “se sono immigrati regolari vanno processati per direttissima, se sono clandestini rispediti a casa ancora più velocemente".

"Che delle 16enni non possano prendere in tranquillità e sicurezza un treno in Italia nel 2022è una vera e propria vergogna che investe le responsabilità delle Istituzioni e delle società ferroviarie che non devono permettere che accadano queste cose." Così il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

Durante la maxi rissa di tre giorni fa si sono verificati anche furti ai bagnanti, oltre a danneggiamenti ad automobili e locali pubblici. Ed è per questo che anche oggi è rimasto operativo alla stazione di Peschiera e lungo le spiagge del basso lago il servizio rafforzato con agenti in antisommossa, impegnati a prevenire eventuali arrivi di malintenzionati.