Norvegia, annullato il Pride nella capitale

Oslo, sparatoria in centro: due morti e oltre venti feriti. La polizia: è terrorismo islamico

Arrestato un 42enne di origine iraniane. La sparatoria è avvenuta in due locali frequentati dalla comunità Lgbtq+ e in un punto vendita di cibo d'asporto

Oslo, sparatoria in centro: due morti e oltre venti feriti. La polizia: è terrorismo islamico
Getty
Sparatoria ad Oslo

Notte di terrore a Oslo dove un uomo ha aperto il fuoco nel centro cittadino. Nel mirino il London Pub, storico ritrovo della comunità Lgbtq locale, a poche ore dall'inizio della sfilata del Pride nella capitale norvegese. Il bilancio è di due morti e di oltre una dozzina di feriti, di cui almeno dieci in gravi condizioni.

 Gli organizzatori del Pride, in accordo con le forze dell'ordine, hanno deciso di annullare l'evento: "Esortiamo tutti quelli che hanno pianificato di partecipare o di assistere alla parata a non presentarsi", hanno spiegato. 

La polizia ha identificato e arrestato un sospettato, un cittadino norvegese di 42 anni originario dell'Iran. L'accusa è quella di "omicidio, tentato omicidio e terrorismo". In conferenza stampa le forze dell'ordine hanno parlato apertamente di un'indagine per "un atto di terrorismo islamista" da parte di una persona che ha alle sue spalle "una lunga storia di violenze e minacce". 

Gli inquirenti si dicono convinti che abbia agito da solo, ma il livello di allerta terroristica è stato alzato in tutta la Norvegia. Fra le persone che hanno assistito alla sparatoria anche un giornalista dell'emittente pubblica norvegese Nrk. "Ho visto un uomo arrivare al locale con una borsa. Ha preso un'arma e ha iniziato a sparare - ha raccontato - prima ho pensato che fosse un fucile ad aria compressa. Poi il vetro del bar accanto si è rotto e ho capito che dovevo correre ai ripari". 

Il primo ministro Jonas Gahr Stoere ha parlato di "attacco crudele e profondamente scioccante contro persone innocenti" mentre re Harald V ha portato le condoglianze della famiglia reale che si è detta "inorridita" per l'accaduto. "Dobbiamo restare uniti per difendere i nostri valori - ha aggiunto - libertà, diversità e rispetto reciproco. Dobbiamo continuare a difendere tutte le persone affinché si sentano al sicuro". 

La Norvegia è considerato un luogo relativamente sicuro ma, nel corso degli ultimi anni, ha subito violenti attacchi da parte di estremisti di destra, tra cui una delle peggiori sparatorie di massa in Europa nel 2011, quando Anders Breivik uccise 69 persone sull'isola di Utoya dopo aver fatto esplodere una bomba nel centro di Oslo causando otto morti

 

 

''Oslo è stata colpita ieri sera da un  atto crudele compiuto da un terrorista islamista. Le mie condoglianze  vanno alle vittime e ai loro parenti, ai feriti e al popolo norvegese. Siamo più forti contro l'odio se restiamo uniti''. Lo ha scritto il  presidente francese Emmanuel Macron su Twitter condannando la  sparatoria costata la vita a due persone a Oslo prima del Pride.

Sui social sono stati pubblicati video dal luogo della sparatoria.

Tre le scene del crimine: il club gay London Pub, il jazz club Herr Nilsen ed un punto vendita di cibo da asporto. La polizia ha riunito tutti i testimoni oculari in un hotel nelle vicinanze.

La Nrk, la televisione norvegese, ha raccolto il racconto di Morten Sommerstad, un uomo che era all'interno del pub quando sono stati sparati i colpi: "Appena ho avvertito che era stato sparato un colpo, sono stato colpito da una scheggia di vetro. Poi si sono susseguiti diversi colpi, sono scappato nel bar interno - continua il testimone - ed ho cercato di portare il maggior numero possibile di persone con me: c'era il panico in discoteca".

Un altro testimone ha raccontato ai media norvegesi che “Sembrava una scena di guerra, con numerose persone a terra con ferite alla testa: il killer era molto determinato, soprattutto su dove mirare”.