Virus Monkeypox

Oms: "Vaiolo delle scimmie non è per ora un'emergenza sanitaria"

Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha comunque avvertito che l'epidemia di vaiolo delle scimmie rappresenta una "minaccia in evoluzione" che richiede una risposta collettiva

Oms: "Vaiolo delle scimmie non è per ora un'emergenza sanitaria"
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“Il comitato di emergenza - ha aggiunto Ghebreyesus - ha condiviso le sue serie preoccupazioni sulla portata e la velocità dell'attuale epidemia”. I casi della malattia sono aumentati da maggio, diffondendosi oltre i Paesi in cui era endemica, in Africa occidentale e centrale, e sono particolarmente concentrati nell'Europa occidentale.

Il vaiolo delle scimmie non è per il momento da considerare un'emergenza sanitaria: lo ha dichiarato l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, citando il rapporto stilato dal Comitato di emergenza dell'organizzazione, ha comunque avvertito che l'epidemia di vaiolo delle scimmie rappresenta una "minaccia in evoluzione" che richiede una risposta collettiva.

“Il comitato di emergenza - ha aggiunto Ghebreyesus - ha condiviso le sue serie preoccupazioni sulla portata e la velocità dell'attuale epidemia”. I casi della malattia sono aumentati da maggio, diffondendosi oltre i Paesi in cui era endemica, in Africa occidentale e centrale, e sono particolarmente concentrati nell'Europa occidentale.

Lo stesso Comitato ha tuttavia sottolineato come "il controllo dell'ulteriore diffusione" di questa epidemia "richiede intensi sforzi di risposta", suggerendo "un attento monitoraggio e un riesame fra alcune settimane, quando saranno disponibili ulteriori informazioni, per determinare se si sono verificati cambiamenti significativi che potrebbero giustificare una riconsiderazione" di questo parere.      

L'Oms ammette anche che "molti aspetti dell'attuale epidemia in più paesi sono insoliti, come il verificarsi di casi in paesi in cui la circolazione del virus del vaiolo delle scimmie non era stata precedentemente documentata e il fatto che la stragrande maggioranza dei casi si osserva tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, di giovane età, non immunizzati in precedenza contro il vaiolo".