La guerra in Ucraina

Rifugiati: online l'app 'Mygrants for Ukraine' per la mappatura delle presenze in Italia

Arriva online oggi l'app Mygrants for Ukraine per "trasformare l’immigrazione in un’opportunità, sia per le persone migranti che per le comunità ospitanti". E intanto il Viminale comunica che sono 136.917 i profughi ucraini finora accolti in Italia

Rifugiati: online l'app 'Mygrants for Ukraine' per la mappatura delle presenze in Italia
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Rifugiati ucraini

In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato arriva online oggi l'app Mygrants for Ukraine, applicazione per la mappatura, l’aggiornamento e la validazione delle competenze delle persone ucraine sulla base del fabbisogno occupazionale italiano. A realizzarla è Mygrants, web-app usata da migranti e richiedenti asilo in Italia, basata sul microlearning e con un obiettivo preciso: trasformare l’immigrazione in un’opportunità, sia per le persone migranti che per le comunità ospitanti.

Gli obiettivi principali di Mygrants for Ukraine sono la riduzione delle tempistiche (e dei costi) di transizione dalla dipendenza all'aiuto, verso un'effettiva autonomia personale e professionale delle persone (migranti in generale e ucraine); la valorizzazione del bagaglio di competenze, conoscenze e abilità pregresse già presenti in Italia, individuando l'idonea destinazione professionale per ogni singolo profilo; soddisfare il crescente fabbisogno occupazionale italiano in diversi settori, dall'informatica alla meccanica, dall'interpretariato all'assistenza alla persona.

"Accedendo a Mygrants for Ukraine, qualsiasi persona ucraina può (in ucraino oppure inglese) creare un proprio account su Mygrants e personalizzare il suo percorso informativo e/o di assessment in base alle sue priorità, oppure alle sue ambizioni personali e professionali - precisa Chris Richmond ‘Nzi, fondatore di Mygrants - Non solo formazione: Mygrants for Ukraine fornisce a tutte le persone ucraine attualmente presenti sul territorio italiano l’accesso a informazioni relative al funzionamento del sistema di asilo e altre informazioni di prima utilità".

"Dopo una fase iniziale di emergenza e di prima accoglienza, vi è ora la necessità di fare programmi a medio e lungo termine - ricorda ancora ‘Nzi - Ora la sfida è questa: saremo in grado di integrare le persone ucraine nel tessuto economico e sociale del paese? L’attuale priorità deve essere la mappatura delle competenze pregresse delle persone ucraine, al fine di individuare la destinazione professionale più idonea per ogni singola persona".

Dal momento della creazione dell’account è possibile accedere a moduli quiz tematici progressivi, per validare e rafforzare le proprie competenze e molto altro: grazie ai dati generati in base alla tipologia e alla qualità dei contenuti svolti, Mygrants genera un Cv dinamico obiettivo che, per ciascuno degli utenti, è in grado di delineare il settore professionale più congeniale, evidenziando competenze tecniche, il livello di istruzione e le esperienze lavorative pregresse, le competenze trasversali, digitali, linguistiche ma anche hobby e interessi.

Mygrants for Ukraine coinvolge anche le pmi, corporate e agenzie interinali che vogliono aderire alla progettualità tramite Pickme, la piattaforma di Mygrants a loro dedicata. "Attualmente stiamo lavorando con alcune istituzioni pubbliche e governative al fine di individuare come Mygrants for Ukraine possa essere usata anche da loro per massimizzare il processo di integrazione socio-professionale delle persone ucraine già presenti in Italia - conclude Chris Richmond ‘Nzi - Ovviamente ci auspichiamo che, già dalle prossime settimane, altre tipologie di organizzazioni pubbliche e private (tra cui Anci, Caritas Italiana, Action Agency, Croce Rossa Italiana, Ministero del Lavoro, Ministero dell'Interno, etc) possano prendere parte a questa iniziativa".

Viminale: 136.917 i profughi ucraini finora accolti in Italia
Intanto, dai dati del ministero dell'Interno si apprende che sono 136.917 le persone in fuga dalla guerra in Ucraina arrivate finora in Italia: 72.126 donne, 21.121 uomini e 43.670 minori. Il Viminale ricorda che le destinazioni principali dei profughi restano Milano, Roma, Napoli e Bologna.