Vertice dell'Alleanza Atlantica a Madrid

Stoltenberg: "Anche i Paesi europei pagano un costo per le sanzioni: è il prezzo della libertà"

Il segretario generale della Nato ha affermato di "non poter promettere nulla" sull'adesione di Svezia e Finlandia, per le quali è in corso a Madrid un vertice a tre con la Turchia. L'Alleanza ridurrà sue emissioni del 45% entro il 2030

Stoltenberg: "Anche i Paesi europei pagano un costo per le sanzioni: è il prezzo della libertà"
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Madrid, il Segretario Generale NATO Jens Stoltenberg e il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez

E' iniziato questo pomeriggio a Madrid, con una dichiarazione preliminare congiunta del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, e del premier spagnolo Pedro Sanchez, il vertice dei capi di Stato e di governo dell'Alleanza atlantica che lo stesso Stoltenberg ha definito "molto importante", "cruciale", "storico", e "di trasformazione".

LA telefonata di Zelensky prima del vertice

In una conversazione telefonica prima del vertice, tra il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky, e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il primo ha ribadito "l'importanza di un potente sistema di difesa missilistica per l'Ucraina per prevenire gli attacchi terroristici russi". Lo stesso Zelensky dovrebbe collegarsi anche in video con il vertice dell'Alleanza che si aprirà stasera a Madrid per una due giorni di lavori che si concluderanno il 30 giugno.

Sanchez: “ le democrazie si riuniscono per difendere valori che ci uniscono”

Sanchez ha dato il benvenuto a Stoltenberg lodandone la "leadership" e affermando che "rappresenta tutti gli alleati". L'obiettivo del summit, ha osservato il primo ministro spagnolo, "è chiaro ed evidente: trasmettere un messaggio di unità da parte degli alleati, da parte degli Stati membri della Ue, la Ue come organizzazione complementare alla Nato; lanciare un messaggio di unità di democrazie che si riuniscono per difendere la democrazia e i valori che ci uniscono".     

"Dobbiamo concentrare la nostra attenzione sulla zona del Sahel", ha proseguito Sanchez, "definiremo quali sono le minacce che potremmo affrontare in futuro". "In questo vertice, molto importante per la Spagna, definiremo le alleanze e concretizzeremo le risorse che andiamo a mettere in campo per far fronte a queste minacce", ha proseguito il leader iberico. Per Sanchez è molto importante, sul fronte della politica interna, ottenere un impegno dell'alleanza alla difesa di Ceuta e Melilla, le exclave spagnole in Marocco più volte teatro di irruzioni di migranti africani. 

Stoltenberg: "Guerra mostra i rischi nel dipendere per le materie prima da regimi autoritari"

Subito al centro del discorso del segretario generale Nato Jens Stoltenberg la guerra in Ucraina, che "mostra i rischi di essere dipendenti da materie prime che giungono da regimi autoritari" e "bisogna abbandonare presto il petrolio e il gas russi". La Russia per Stoltenberg sta usando l'energia come “un'arma di coercizione”, rivolta contro l'Occidente. "Non dobbiamo però finire per dipendere da un altro regime autoritario", ha avvertito Stoltenberg, "molti minerali necessari alle tecnologie verdi arrivano dalla Cina, dobbiamo diversificare le risorse energetiche e i fornitori".

Sulle sanzioni, anche nazioni europee pagano un costo, ma è il “prezzo della libertà”

Anche i Paesi della Nato, in particolare le nazioni europee, stanno pagando un prezzo per le sanzioni contro la Russia ma si tratta del "prezzo della libertà",  ed è un prezzo molto inferiore di quello che pagheremmo se Putin non fosse contrastato. Stoltenberg ha poi negato che il blocco delle esportazioni di cereali ucraini sia frutto delle sanzioni occidentali, come sostiene Mosca, ma ha affermato di "riconoscere che le nostre sanzioni economiche su parte dell'industria e del sistema finanziario russi abbiano ramificazioni globali sui mercati dell'energia". “Ma il prezzo più alto è di gran lunga quello che sta pagando l'Ucraina”, ha concluso Stoltenberg.

Madrid, il Segretario Generale NATO Jens Stoltenberg e il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez AP Photo
Madrid, il Segretario Generale NATO Jens Stoltenberg e il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez

Stoltenberg: obiettivo Nato è “ridurre le emissioni del 45% entro il 2030 e a zero entro il 2050”

"Dobbiamo ridurre l'impatto delle nostre attività militari sul clima. Abbiamo sviluppato la prima metodologia per misurare le emissioni di gas serra, civili e militari, sarà messa a disposizione di tutti gli alleati per aiutarli a ridurre le proprie emissioni militari". Ha detto, passando al tema emergenza climatica Stoltenberg. "Questo è fondamentale perché ciò che viene misurato può essere tagliato in base a questa nuova metodologia. Posso annunciare oggi i primi obiettivi di emissione per la Nato: entro il 2030 ridurremo le emissioni del 45% e a zero entro il 2050", ha annunciato il segretario generale . "Questo non sarà facile, ma si può fare", ha spiegato. "Se falliamo nel preservare la pace, falliremo anche nella lotta al cambiamenti", ha chiosato.

Stoltenberg: “Su Svezia e Finlandia nella Nato, non posso promettere nulla”

Parlando della possibilità che nel vertice di oggi pomeriggio tra Turchia, Svezia e Finlandia si sblocchi l'impasse legata all'attuale veto di Ankara all'ingresso dei due Paesi nordici nell'alleanza, il segretario generale della Nato ha affermato di non poter "promettere nulla". "La richiesta di adesione di Svezia e Finlandia è una decisione storica, importante per la sicurezza di tutti i membri dell'alleanza atlantica", ha detto Stoltenberg, ma "allo stesso tempo, dobbiamo assicurare che si tenga conto degli interessi di sicurezza di tutti gli alleati". “La Turchia ha espresso delle preoccupazioni in termini di sicurezza su questioni come il terrorismo”, ha spiegato il segretario generale, “in Turchia migliaia di persone sono state uccise dal Pkk ” che per l'Unione Europea è un'organizzazione terroristica "e lo è quindi anche per Svezia e Finlandia", ha aggiunto Stoltenberg, "ovviamente bisogna fare di più contro il terrorismo, la determinazione nella lotta al terrorismo è assolutamente legittima".

“Delusi dalla Cina” con la quale nondimeno è necessario collaborare

Il segretario generale della Nato si è detto "deluso" dall'atteggiamento della Cina in relazione alla guerra in Ucraina. "Dobbiamo continuare a impegnarci con la Cina ma sono deluso dalla mancata condanna dell'invasione dell'Ucraina", ha detto Stoltenberg, "la Cina inoltre diffonde molte false narrazioni sulla guerra". Stoltenberg ha osservato che Russia e Cina "sono vicine come non mai". Nondimeno, è necessario collaborare con Pechino in aree come la lotta al cambiamento climatico e proseguire relazioni commerciali "che hanno portato prosperità e la porteranno in futuro", pur nella coscienza dei "rischi" legati, ad esempio, a un "controllo cinese delle infrastrutture critiche come le reti 5G".