Le migliori produzioni di Broadway

"The Lehman Trilogy" del fiorentino Massini ha vinto il Tony Award come miglior opera teatrale

Narra centocinquant'anni di storia della famiglia che portò al crack del sistema capitalistico finanziario di Wall Street. Premio alla carriera ad Angela Lansbury

"The Lehman Trilogy" del fiorentino Massini ha vinto il Tony Award come miglior opera teatrale
@ansa
Stefano Massini

Stefano Massini ha conquistato gli Usa. La sua "The Lehman Trilogy" (che ha ottenuto ben 8 nomination) ha vinto il Tony Award come migliore opera teatrale, il prestigioso riconoscimento che viene assegnato ogni anno alle migliori produzioni di Broadway.  A “The Lehman Trilogy” sono stati assegnati anche i premi per la miglior regia (Sam Mendes), progettazione scenografica e per le luci (Jon Clark).

L'opera teatrale, narra centocinquant'anni di storia della famiglia che portò al crack del sistema capitalistico finanziario di Wall Street. La pièce teatrale debuttò nel gennaio 2015 al Piccolo Teatro di Milano (ultimo progetto del regista Luca Ronconi) e presto diventerà una serie tv per il mercato mondiale. 

Premio alla carriera ad Angela Lansbury 

Premio alla carriera alla grande Angela Lansbury, 92 anni, amata star del teatro, del cinema e della televisione. Lansbury è apparsa per la prima volta a Broadway nel 1957, in una farsa chiamata “Hotel Paradiso”, e nel 1964 ha recitato nel suo primo musical a Broadway, “Anyone Can Whistle”. Ha ottenuto il suo ruolo da protagonista a Broadway, interpretando il personaggio del titolo dallo spirito libero in “Mame” nel 1966. Ha vinto il suo primo Tony Award per quella performance.


 

Il grande pubblico italiano ha scoperto Massini con i suoi interventi raffinati a "Piazzapulita", e poi lo ha trovato familiare in altri programmi televisivi, come "Ricomincio da Rai Tre", in coppia con Andrea Delogu, ma il suo è un percorso che parte da lontano, da divulgatore pop, graffiante, ironico, spiazzante, lontano dall'aurea dell'intellettuale autocelebrativo e elitario. E' quello che una volta andò ad "Amici" di Maria De Filippi e confessò: "Se un ragazzino mi dice di aver letto 'Moby Dick' dopo aver ascoltato le mie parole, vale più di qualsiasi premio letterario". Compositore e "scompositore" di parole e di storie, indagatore delle storie quotidiane, eloquio consapevole più che forbito, Massini ha sempre fatto parte del teatro, fin da quando da bambino si esaltava con le recite di Natale, per poi passare, dopo gli studi in lettere antiche all'Università di Firenze, al Piccolo Teatro di Milano. Il suo primo vero maestro è stato Luca Ronconi da cui prese la curiosità dell'esploratore di testi e di parole, ma un ruolo lo hanno avuto i libri di fantascienza, di scienza, di sport e storia dell'arte.

 

I suoi testi teatrali vanno da "Processo a Dio" a "Memorie del boia", da "La fine di Shavuoth" a "L'odore assordante del bianco", passando per "Trittico delle Gabbie", "Donna non rieducabile" e "Memorandum su Anna Politkovskaja". 

 

"The Lehman Trilogy", l'opera che lo ha portato sulla scena internazionale e protagonista a Broadway, rappresenta il frutto dell'analisi di Massini del sistema finanziario spietato. La storia dei fratelli Lehman, dal loro arrivo negli Stati Uniti a metà '800 all'ascesa e declino, segnato dalla bancarotta del 2008, e' un atto di denuncia dell'avidità, ma anche un ritratto psicologico di una generazione. 

 

Gli spettatori americani che sono usciti dal Nederlander di Broadway, dopo aver assistito alla sua trilogia, sono rimasti in gran parte sconvolti. Prima forse di questa notte storica al Radio City Hall di New York, il nome Massini agli americani diceva poco. Un'altra sua opera, "7 minuti" è stata portata in scena in Usa da una piccola compagnia teatrale americana. La vittoria di cinque Tony in una notte sola, e per giunta in diretta tv in prima serata sulla Cbs, potrebbe aver cambiato il destino internazionale del drammaturgo italiano. E forse dato un segnale anche a tutto il nostro teatro. Conquistare l'America è possibile, essere protagonista in casa degli americani, a Broadway, anche.