"Malnutrizione acuta per 1,7 milioni di bambini"

Unicef: non c'è solo l'Ucraina, agire sul Corno d'Africa

Rischio di un "vertiginoso aumento di morti tra i bambini". Dalla crisi del grano gravi conseguenze: "Solo la Somalia importava il 92% del grano da Russia e Ucraina, ma le linee di approvvigionamento sono bloccate"

Unicef: non c'è solo l'Ucraina, agire sul Corno d'Africa
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UNICEF

Il grido d'allarme dell'Unicef: "Se il mondo non allarga il suo sguardo dalla guerra in Ucraina e non agisce immediatamente, nel Corno d'Africa si verificherà un vertiginoso aumento di morti di bambini", così Rania Dagash, Vice Direttore Regionale dell'organizzazione umanitaria per l'Africa orientale e meridionale. A preoccupare l'Unicef la malnutrizione, e 4 stagioni senza pioggie, che "hanno distrutto i raccolti ed il bestiame prosciugando le fonti d'acqua". Ma è la crisi del grano ad esporre al rischio concreto di gravi conseguenze sui bambini del Corno d'Africa: "Solo la Somalia importava il 92% del grano da Russia e Ucraina ma le linee di approvvigionamento sono bloccate - aggiunge Rania Dagash - la guerra sta acuendo l'aumento vertiginoso dei prezzi globali di cibo e carburante: significa che molte persone in Etiopia, Kenya e Somalia non possono più permettersi i generi alimentari di base".
 

"Malnutrizione acuta grave per 1,7 milioni di bambini"
Sono circa 386.000 i bambini in Somalia ad avere un "bisogno disperato di cure salvavita per la malnutrizione acuta grave". Un dato che supera i numeri della carestia del 2011, quando erano in 340.000 ad aver bisogno di cure: "In Etiopia, Kenya e Somalia oltre 1,7 milioni di bambini adesso, hanno urgente bisogno di cure per la malnutrizione acuta" , ha aggiunto ancora Dagash.

Bambini accanto a un serbatoio d'acqua Oxfam
Bambini accanto a un serbatoio d'acqua

“Anche i tassi di mortalità sono preoccupanti, tra febbraio e maggio, il numero di famiglie senza un accesso affidabile all'acqua pulita e sicura è quasi raddoppiato, passando da 5,6 milioni a 10,5 milioni”, ha detto Degash. E le tensioni globali riflesso del conflitto in Ucraina "si ripercuotono anche sulla nostra risposta. Il costo dell'alimento terapeutico salvavita che l'UNICEF utilizza per curare i bambini colpiti da malnutrizione acuta grave si prevede aumenterà del 16% a livello globale nei prossimi sei mesi, il che significa che l'UNICEF avrà bisogno di 12 milioni di dollari in più rispetto al previsto solo nel Corno d'Africa." ha proseguito.

La comunità internazionale - guidata dal G7 che si riunirà in Germania a giugno - "deve impegnare nuovi e ulteriori fondi ora per salvare vite: l'attenzione all'Ucraina non può portare a trascurare altre crisi e ad aumentare le perdite di vite umane". Vogliamo anche vedere i leader del G7 impegnarsi prima nelle future emergenze e investire nel lavoro di resilienza di lungo periodo - come programmi per la nutrizione, l'acqua, l'istruzione e l'assistenza in denaro.