Sentenza storica sull'uso delle armi negli Stati Uniti

La Corte Suprema USA stabilisce che per andare in giro armati non serve un valido motivo

Bocciate le restrizioni in vigore a New York. La pronuncia arriva proprio mentre a Washington si sta discutendo su una legge per limitare il possesso e l'utilizzo delle armi

La Corte Suprema USA stabilisce che per andare in giro armati non serve un valido motivo
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Tappo video sparatoria New York

New York adottava una delle leggi più restrittive degli Stai Uniti sull'utilizzo delle armi. Benché comprarle e detenerle sia abbastanza facile come nel resto degli Usa, andarci in giro in città richiedeva una ulteriore certificazione che riconoscesse valido il motivo per cui farlo, dalla sicurezza personale al trasporto valori ad esempio. Era una legge molto datata di cui la parte della città legata al partito democratico andava molto fiera, aggiornata nell'era del sindaco di origini italiane Mario Cuomo.

La Corte Suprema americana ha oggi bocciato tali restrizioni dichiarandole anticostituzionali ed in contrasto con quel secondo emendamento che garantisce a tutti i cittadini americani la possibilità di difendersi (fisicamente) e che è di fatto la bandiera di chi sostiene il possesso di armi.

Con sei voti a favore e tre contrari, la Corte Suprema boccia le stringenti regole vigenti a New York sulle armi schierandosi di fatto a sostegno del Secondo Emendamento. I saggi hanno stabilito che la "giusta causa" prevista a New York per le armi viola la costituzione perché il "Secondo Emendamento protegge i diritti degli individui diportare un'arma con sé fuori casa per autodifesa". La norma di New York bocciata prevedeva appunto la necessità di avere una licenza per portare un'arma in pubblico. La decisione apre di fatto la strada alla possibilità che un maggior numero di persone possano legalmente portare armi in strada nelle maggiori città.

La Corte Suprema ha bocciato le restrizioni in vigore a New York, che vietano il porto d'armi al di fuori della propria abitazione. Le restrizioni erano in vigore da oltre un secolo. Si tratta del secondo pronunciamento della Corte in oltre un decennio in materia di Secondo Emendamento e diritto alle armi. Di fatto, la Corte ha sancito il diritto al porto d'armi al di fuori delle abitazioni private.

Pistola, arma da fuoco pixabay
Pistola, arma da fuoco

La sentenza arriva mentre il Congresso sta lavorando attivamente ad una legge su uso e detenzione delle armi 

In Usa “i precedenti”, cioè le precedenti decisioni della corte in merito ad un argomento, sono di fatto “giurisprudenza” cioè valgono come nuova legge. La decisione della Corte Suprema, oltre che portare più armi nelle strade di New York, rischia di coinvolgere anche altre grandi città degli Stati Uniti tra cui Los Angeles, San Francisco e Boston. Circa un quarto della popolazione degli Stati Uniti vive in stati che dovrebbero essere interessati dalla sentenza. California, Hawaii, Maryland, Massachusetts, New Jersey e Rhode Island hanno tutte leggi simili che potrebbero essere impugnate a seguito della sentenza. L'amministrazione Biden aveva esortato i giudici a sostenere la legge di New York.

La sentenza arriva proprio mentre a Washington si discute per una legge sulla limitazione dell'uso delle armi anche in seguito alle recenti sparatorie di massa in Texas, New York e California.

Naturalmente le lobby americane a favore delle armi dichiarano storica la vittoria dopo la sentenza.

La delusione del presidente Biden

"Sono profondamente deluso", si è rammaricato il presidente Joe Biden, denunciando una sentenza che cancella un divieto "ultrasecolare" nello stato di New York e che "contraddice sia il buonsenso che la costituzione". "Sull'onda degli orribili attacchi di Buffalo e Uvalde e di quotidiani atti di violenza da armi da fuoco che non fanno titolo a livello nazionale, dobbiamo fare di più come società, e non di meno, per proteggere i nostri cittadini", ha aggiunto, chiedendo agli stati di varare  delle strette e agli americani "di far sentire la loro voce nel Paese". "Assolutamente scioccante e scandaloso, un giorno cupo", gli ha fatto eco la governatrice dem dell'Empire State Kathy Hochul, che intende convocare una seduta speciale del parlamento e varare una nuova legge in uno degli Stati che ha tra le misure più restrittive in materia. Il sindaco dem della Grande Mela Eric Adams, un ex poliziotto che ha fatto della sicurezza una priorità della sua amministrazione, teme che la sentenza alimenterà "una ondata di violenza da armi da fuoco" in una città già segnata dalla recrudescenza della criminalità. "Non possiamo lasciare che New York si trasformi in Far West", ha ammonito, promettendo di impegnarsi per ridurre i rischi di questa decisione. "Un giorno buio per l'America. Questa è una decisione pericolosa", ha rincarato il governatore della California Gavin Newsom, anche lui dem, criticando la Corte Suprema per una decisione che porta a spingere "un'agenda ideologica radicale" e "infrangere i diritti  degli Stati di proteggere i loro cittadini".