Comunicato della Santa Sede

Vaticano: è online la serie "Ebrei" dell'Archivio segreteria di Stato

Migliaia di carte d’archivio che danno voce a disperate richieste di aiuto inviate da ebrei a papa Pio XII da tutta Europa, dopo l’inizio delle persecuzioni nazi-fasciste

Vaticano: è online la serie "Ebrei" dell'Archivio segreteria di Stato
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Serie "Ebrei" Archivio Storico della Segreteria di Stato

Per volere di Papa Francesco, “da giugno 2022 l'Archivio Storico della Segreteria di Stato - Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali (ASRS) rende accessibile a tutti la riproduzione virtuale di un'intera serie archivistica sul proprio sito internet

La serie raccoglie le istanze di aiuto inviate da ebrei, battezzati e non, a papa Pio XII da tutta Europa, dopo l’inizio delle persecuzioni nazi-fasciste.

Contiene un totale di 170 volumi, equivalenti in digitale a quasi 40.000 file. 

Ad oggi è disponibile il 70% del materiale complessivo, che sarà in seguito integrato con gli ultimi volumi in corso di lavorazione. 

Serie "Ebrei" Archivio storico segreteria di Stato www.vatican.va
Serie "Ebrei" Archivio storico segreteria di Stato

L’allora Congregatio pro negotiis ecclesiasticis extraordinariis (oggi Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato), equivalente ad un ministero degli affari esteri, incaricò un minutante diplomatico, mons. Angelo Dell’Acqua, di occuparsi di queste istanze con l’obiettivo di fornire ai richiedenti ogni aiuto possibile.
Ogni istanza divenne una pratica (o fascicolo) intestata al richiedente principale e destinata alla conservazione, con la segnatura archivistica “Ebrei”. Questi fascicoli furono disposti in ordine alfabetico secondo il cognome indicato nell’intestazione, all’interno di una camicia in carta di grammatura superiore, contrassegnata dalla relativa lettera dell’alfabeto, che fungeva da raccoglitore.

Le istanze, talvolta presentate da un intercessore, potevano essere rivolte ad ottenere visti o passaporti per espatriare, rifugio, ricongiungimenti con un familiare, liberazione dalla detenzione, trasferimenti da un campo di concentramento ad un altro, notizie su una persona deportata, forniture di cibo o indumenti, sostegno economico, supporto spirituale e altro ancora. Come si evince dalla documentazione, purtroppo numerose istanze non poterono essere accolte per problemi di varia natura; altre volte il soccorso andò a buon fine; nella maggioranza dei casi l’esito resta sconosciuto.