Amministrative

Verona, Sboarina dice "no" a un apparentamento con Tosi al ballottaggio

Il sindaco uscente e candidato di Fratelli d’Italia e Lega lo ha fatto sapere in conferenza stampa: "La nostra è una scelta di coerenza"

Verona, Sboarina dice "no" a un apparentamento con Tosi al ballottaggio
(Ansa)
Federico Sboarina, sindaco di Verona

Il sindaco uscente e candidato di Fratelli d’Italia e Lega a Verona Federico Sboarina dice “no” a un apparentamento con Flavio Tosi al ballottaggio. 

“Ringraziamo Tosi e Forza Italia per l’apertura ufficiale all’apparentamento, così come il presidente Silvio Berlusconi, ma la nostra è una scelta di coerenza, senz’altro coraggiosa, però rispettosa dell’elettorato, e per noi quest’aspetto viene prima di ogni altra cosa”. 

Così Sboarina, in conferenza stampa, ha spiegato i motivi che l’hanno portato al rifiuto dell’apparentamento al ballottaggio a Verona con l’altro ‘pezzo di centrodestra’, rappresentato da Flavio Tosi e da Forza Italia.

“Siamo contenti dell’appoggio di Forza Italia, che riunisce il centrodestra in unica casa - ha aggiunto il sindaco uscente - Noi il contratto abbiamo deciso di firmarlo direttamente coi veronesi, e non all’interno dei palazzi per mezzo di un apparentamento tecnico che non sarebbe stato apprezzato dai cittadini e avrebbe regalato alla sinistra, per una stranezza della legge, un maggior numero di consiglieri comunali”.

“Auspico che ci sia una grande giornata di piazza con tutto il centrodestra riunito”, ha aggiunto Sboarina. 

“Ai cittadini dobbiamo dire che oggi siamo davanti a un bivio: una scelta tra questa parte politica della concretezza del buon governo collegato a quello del nostro governatore o, dall’altra, una parte che in passato ha bloccato la città. Dobbiamo scegliere il campo in cui stare”, ha detto.

“Ricordo che anche nel 2017 non feci apparentamenti: la stessa linea la tengo adesso", ha tagliato corto. "Io voglio sottoscrivere un contratto con i cittadini veronesi”.

Non è tardato ad arrivare il commento di Forza Italia. “Una decisione incomprensibile, segno di una vocazione alla sconfitta che rischia di consegnare alla sinistra anche una città importante come Verona”, hanno riferito alcune fonti. 

“La scelta di rompere il centrodestra non va nell’interesse dei cittadini che ancora domenica hanno premiato la coalizione, non ha mai dato e non darà nemmeno stavolta buoni frutti. Stupisce che si escluda dalla possibilità di un apparentamento il partito fondatore del centrodestra e che chi parla di unità pratichi la divisione. Confidiamo nella capacità di Giorgia Meloni di riportare alla ragione il candidato del suo partito”, aggiungono. 

Sulla vicenda è intervenuto anche Flavio Tosi che ha accusato Federico Sboarina e Fratelli d’Italia di “aver così offerto un pericoloso assist alla sinistra”. 

“Nonostante gli sforzi profusi con senso di responsabilità da Fi per il dialogo e l’unità del centrodestra, in primis dal Presidente Berlusconi - dicono Tosi e il coordinatore veneto di Fi, Michele Zuin - Sboarina e Fdi hanno deciso di spaccare il centrodestra a Verona. Ne prendiamo atto, con profondo rammarico, immaginando lo sconforto e la delusione del 24% di elettori veronesi che hanno votato Tosi e Forza Italia al primo turno”.