A Milano

Zelensky all'Ispi: "L'Italia dovrebbe essere tra i garanti per la pace" e chiede più armi

Il presidente ucraino ha ringraziato l'Italia di Mario Draghi per il sostegno e l'accoglienza ai rifugiati "più di 5 milioni scappati all'estero dalla guerra', torneranno a casa 'il prima possibile non appena la Russia avrà lasciato il nostro paese"

"117° giorno di guerra. In questo periodo, più di 5 milioni di ucraini sono stati costretti a lasciare le loro case e ad andare all'estero. Per principio non voglio chiamare questi ucraini rifugiati. Credo che torneranno a casa. Non appena la Russia uscirà dalla nostra terra. Non appena sarà stabilita la pace. Faremo tutto il possibile per questo". Lo scrive stamane su Telegram Volodymyr Zelensky, postando foto di ucraini che lasciano il paese a causa della guerra. 

Il presidente ucraino è poi intervenuto in videocollegamento al Global Policy Forum dell'Ispi a Milano in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato. "L'Ucraina ha bisogno di aiuto: rifornimenti, alimenti, armi ed equipaggiamenti moderni" ha detto chiedendo sostegno agli alleati.  "Per favore, sosteneteci", ha supplicato.  

Il leader di Kiev fornisce i numeri dell'esodo: "Oltre 12 milioni di cittadini ucraini dall'inizio di quest'anno hanno visto il loro futuro e la loro vita distrutta dall'invasione russa. Oltre 5 milioni hanno lasciato il paese e trovato rifugio all'estero. Vorrei ringraziare il vostro popolo, la vostra città e il premier Draghi per l'assistenza alla nostra popolazione, specialmente a donne e bambini". "Dobbiamo assicurarci che rifugiati e sfollati possano tornare a casa, possiamo creare un precedente storico. Abbiamo dimostrato che non è possibile distruggere l'Ucraina", ha aggiunto con la consueta convinzione. 

Poi ha fatto riferimento alle trattative di pace e alle sanzioni e al lavoro instancabile dell'Europa: servono "garanzie di sicurezza per il futuro, e crediamo che l'Italia dovrebbe essere tra i garanti. Ringraziamo per il sostegno il governo italiano". "Non possono bastare le sanzioni alla Russia. L'Ucraina deve rinascere dalla proprie ceneri: dobbiamo permettere alle persone di tornare alle proprie case, questa deve essere la nostra priorità, altrimenti avremmo una crisi senza precedenti". 

"Ciò che vogliamo è la fine della guerra e che la nostra terra non appartenga a nessun altro. Stiamo proteggendo i nostri obiettivi e valori comuni con l'Europa. Per noi questo è un fattore unificante e credo che sia per questo che abbiamo ricevuto lo status di candidato. L'Ue deve solo considerarci un partner alla pari".  

L'Unione Europea ci consideri un partner alla pari

Volodymyr Zelensky, presidente ucraino

Il post su Telegram di Zelensky del 20 giugno Telegram
Il post su Telegram di Zelensky del 20 giugno