Mundial Espana

11 luglio 1982 "Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo!"

Oggi, quaranta anni fa, la nazionale Italiana vince la finale con la Germania Ovest al Santiago Bernabeu di Madrid dopo un mondiale incredibile

 

Zoff, Gentile, Cabrini; Oriali, Collovati, Scirea; Conti, Tardelli, Rossi, Antognoni, Graziani; quasi una filastrocca.

La prima partita ai mondiali dell’82 l’Italia la gioca a Vigo. La nazionale è guidata da Enzo Bearzot che non è amato da tifosi e stampa. È un momento difficile per la selezione. I mondiali del 1978 in Argentina non erano andati male, ma da allora c’era stato un brutto Campionato Europeo e lo “scandalo scommesse che aveva coinvolto molte squadre e giocatori. Uno dei giocatori che ha subito due anni di squalifica è proprio quel Paolo Rossi che, nel 1982, disputa solo le ultime tre partite di campionato con la Juventus. Nonostante lo scarso numero di gare giocate, il CT Enzo Bearzot lo inserisce lo stesso nella lista dei convocati per il campionato del mondo 1982, risultando a posteriori decisivo per la conquista del terzo titolo mondiale italiano.

Il mondiale prevede che le prime due fasi siano gironi a eliminazione. Il girone dell’Italia sulla carta non è difficile, Perù, Camerun, e Polonia. A Vigo la Nazionale incontra proprio quest’ultima e ne esce con un pareggio a reti inviolate. Pareggia anche con le altre due squadre, sempre per 1-1. Una prestazione deludente e l’Italia accede al girone successivo solo per la differenza reti a scapito del Camerun.

I rapporti con la stampa si fanno sempre più aspri e la squadra decide di chiudersi in silenzio stampa, una cosa mai successa prima.

 

 

Il secondo girone si svolge a Barcellona. Alla sfavorita Italia sono toccate l’Argentina ed il Brasile. I verdeoro sono i grandi favoriti per il mondiale. Nell’Argentina giocano fior di campioni, giocatori che rispondono a nomi come Maradona, Passarella, Kempes. Nel Brasile giocano Cerezo, Falção, Socrates, Zico. Nessuno ci crede veramente, sembra a tutti un’impresa impossibile passare il turno.

Invece, nel caldo di Barcellona, l’Italia si esalta. La prima partita del girone è con l’Argentina: Gentile annulla Maradona, due gol di Tardelli e Cabrini ci regalano la vittoria per 2-1. La squadra è cambiata, i giocatori ritrovano la fiducia e le geometrie in campo. Tocca al Brasile, che ha già battuto l’Argentina con 3 reti ed a cui basterebbe un pareggio con l’Italia per passare alle semifinali. Italia-Brasile è una partita che entra nel mito, difficile da scordare per chiunque l’abbia vissuta. L’Italia passa in vantaggio al quinto minuto, gol proprio di Paolo Rossi di testa, ma il Brasile chiude subito la distanza con Socrates al 12’. L’Italia non si arrende e ripassa in vantaggio al 25’ ancora con Paolo Rossi. La squadra di Bearzot è avanti 2-1, bisogna resistere, credere nel miracolo. Al 68’ Falcao regala al Brasile il pareggio. A meno di 20 minuti dalla fine sembra tutto perduto, ai verdeoro basta il pareggio, forse rallentano il ritmo e l’Italia ne approfitta. Ancora Paolo Rossi al 74esimo compie una magia e insacca nella porta difesa da Valdir. Le emozioni non sono finite: Antognoni segna ancora ma la rete viene annullata e Zoff ferma sulla linea un colpo di testa di Oscar che per un attimo illude la squadra carioca. È un trionfo. L’Italia è riuscita nell’impresa in cui nessuno osava sperare.

 

Italia vincitrice della Coppa del Mondo FIFA 1982, Marco Tardelli esulta dopo il suo gol del 3-1 (GettyImages)
Italia vincitrice della Coppa del Mondo FIFA 1982, Marco Tardelli esulta dopo il suo gol del 3-1

La semifinale è con la Polonia con cui avevamo pareggiato nel girone d’andata, ma questa è un’altra Italia. Paolo Rossi si è sbloccato, segna due gol e l’Italia accede alla finale contro la Germania Ovest.

È l’11 luglio del 1982. Lo stadio è il Santiago Bernabéu di Madrid. Un nome che nessuno che avesse in quel momento dai 10 ai 100 anni ha più scordato. La Germania Ovest è reduce da una tiratissima semifinale con la Francia di Platinì, finita all’ultimo rigore, sembrano stanchi ma è pur sempre la Germania Ovest, Campioni d’Europa in carica. Il presidente Sandro Pertini vola in Spagna per assistere alla partita dalla tribuna. La partita non parte bene, Antognoni è indisponibile e Graziani subisce un grave infortunio dopo solo 8 minuti di gioco che lo costringe ad uscire. Cabrini sbaglia un rigore.  La nazionale però ormai ha fiducia in se stessa, guida il gioco nel primo tempo anche se non riesce a passare in vantaggio. 

Nella ripresa i tedeschi crollano. È il 57esimo, da un calcio di punizione a favore dell’Italia parte un cross di Gentile diretto al centro dell’area tedesca. Paolo Rossi, ancora lui, svetta e la colpisce di testa. La palla finisce alle spalle del portiere Schumacher. Siamo in vantaggio e la Germania non ha la forza di reagire È quasi fatta, manca il gol della tranquillità e lo segna al 69esimo Marco Tardelli con un diagonale rasoterra dal limite dell’area. È l’apoteosi! 

Italia vincitrice della Coppa del Mondo FIFA 1982, esultanza di Claudio Gentile (GettyImages)
Italia vincitrice della Coppa del Mondo FIFA 1982, esultanza di Claudio Gentile

L’urlo, l’espressione di Tardelli e la sua corsa verso la panchina sono impressi in tutti quelli che hanno vissuto quel momento. Il presidente Pertini si alza a festeggiare. La nazionale del calcio, e forse un po’ anche la nazione assieme lei, si scrolla di dosso i precedenti due anni di polemiche segnati dallo scandalo scommesse. All’81esimo “Spillo” Altobelli, entrato al posto di Graziani, chiude la partita segnando il 3 a zero. Il presidente Pertini si alza a festeggiare per la seconda volta, si gira verso Re di Spagna Juan Carlos e agitando la mano gli dice “Non ci prendete più”. Poco dopo Breitner segna il gol della bandiera

La partita finisce 3-1. Il Mundial, il terzo vinto dall'Italia entra nel mito. Come ci entreranno la telecronaca di Nando martellini ed il suo “Campioni del Mondo“ ripetuto tre volte quasi tra le lacrime al momento del fischio finale dell’arbitro brasiliano Coelho. Come ci entreranno le immagini di un 40enne Dino Zoff che alza la coppa del mondo o le partite a scopa di alcuni giocatori della squadra con Pertini di ritorno in Italia sull’aereo del presidente. E come ci entrerà il commissario tecnico Enzo Bearzot, che è passato da nemico pubblico ad eroe nazionale nel tempo racchiuso tra il 14giugno e l’11 luglio 1982 di quel mondiale che resterà epico.

La storica partita a carte di Pertini con Bearzot, Zoff e Causio Ansa
La storica partita a carte di Pertini con Bearzot, Zoff e Causio