Il grano fermo nei porti

A Istanbul la firma per lo sblocco del grano. Erdogan: abbiamo evitato l'incubo della fame nel mondo

25 milioni di tonnellate di grano arriveranno sui mercati globali, mentre il prezzo cala a livelli pre-guerra. Il patto durerà 3 mesi ed è frutto della diplomazia turca, gli Usa e il Cremlino plaudono. Guterres: "l'accordo è un faro nel Mar Nero"

A Istanbul la firma per lo sblocco del grano. Erdogan: abbiamo evitato l'incubo della fame nel mondo
@rainews24
A Istanbul il primo patto tra Mosca e Kiev

Il grano fermo nei porti del Mar Nero potrà riprendere il suo cammino per sfamare il mondo. La svolta arriva da Istanbul, dove oggi si è firmato un accordo per tre corridoi di esportazione di grano ucraino, fermo da quando, 149 giorni fa, è cominciata la guerra. Ucraina e Russia, sotto l'egida delle Nazioni Unite, hanno messo nero su bianco lo stop alla crisi alimentare globale causata dal conflitto. La "tregua" durerà 3 mesi e riguarda al momento solo il grano fermo nei silos dei porti ucraini di Odessa, Chernomorsk e Yuzhny. Turchia e ONU monitoreranno il passaggio delle navi attraverso un tragitto libero dalle mine che infestano il Mar Nero e controlleranno il rispetto delle procedure. Non vi saranno scorte da parte di navi militari. Questo si è reso necessario sia per la natura umanitaria dell'intesa, sia perché la presenza di navi militari avrebbe creato problemi sia per Russia che Ucraina. Kiev firma per prima. 

Istanbul accordo grano 22 luglio 2022 @rainews24
Istanbul accordo grano 22 luglio 2022

L'accordo consente al paese vittima degli attacchi russi di riprendere le spedizioni di grano dal mar Nero verso i mercati mondiali di cui è tra i primi paesi esportatori al mondo e contestualmente consentire alla Russia di esportare frumento e fertilizzanti. Il patto pone fine allo stallo che ha minacciato la sicurezza alimentare mondiale per mesi, e potrebbe essere visto come un primo segnale di distensione in vista di una fine del conflitto. Dopo la firma una speranza di pace nella inaspettata stretta di mano tra il ministro russo e quello ucraino. Ma il merito della mediazione è tutto di Recep Tayyip Erdogan, che incassa così un primo successo: "E' una giornata storica, abbiamo risolto una crisi alimentare mondiale e evitato l'incubo della fame nel mondo", ha detto il presidente turco. “Questa guerra non avrà né vincitori né vinti”, ha aggiunto. A fare da cornice alla cerimonia della firma il sontuoso palazzo Dolmabache. C'è il Segretario generale Antonio Guterres, ci sono il ministro della difesa russo Shoigu, il suo omologo turco Hulusi Akar e il ministro ucraino delle infrastrutture Alexander Kubrakov. 

"Sono stati negoziati estenuanti, ma questo accordo è nell'interesse del mondo e soprattutto dei paesi in via di sviluppo messi a dura prova dal mancato arrivo di grano e cereali. Questo accordo è un faro nel Mar Nero", ha detto Guterres che ha negoziato due mesi per raggiungere l'intesa. 'Un pacchettò, che non si sarebbe raggiunto senza l'insistenza di Erdogan. Il presidente turco ha fatto valere i buoni rapporti sia con Mosca che con Kiev, ma sopratutto la posizione della Turchia, Paese guardiano degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli che costituiscono il passaggio obbligato dal Mar Nero verso il Mediterraneo. 

Il patto prevede l'istituzione di un centro di controllo proprio nella città sul Bosforo, composto da funzionari delle Nazioni Unite, turchi, russi e ucraini, che gestiranno e coordineranno le esportazioni di grano. Le navi saranno ispezionate per assicurarsi che trasportino cereali e fertilizzanti e non armi. Secondo indiscrezioni l'intesa non prevede scorte militari per le navi del grano. 

E' una giornata storica, abbiamo risolto una crisi alimentare mondiale e evitato l'incubo della fame nel mondo…Questa guerra non avrà né vincitori né vinti

Recep Tayyip Erdogan, presidente della Turchia

Turchia, il tavolo per la firma dell'accordo sul grano tra russi, ucraini e Nazioni Unite Twitter/@OlKubrakov
Turchia, il tavolo per la firma dell'accordo sul grano tra russi, ucraini e Nazioni Unite

A margine della firma dell'accordo il ministro russo ha discusso con il collega turco anche della Siria insistendo sul fatto che le truppe Usa sono presenti illegittimamente nel paese e ha affermato che è necessario mantenere il cessate il fuoco, così come è stata sottolineata da parte turca la necessità di un urgente cessate il fuoco in Ucraina.

Stati Uniti che plaudono oggi all'intesa tra i paesi belligeranti, lo ha fatto sapere il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price e anche il Cremlino, tramite la Tass, ritiene che la firma del contratto con l'Ucraina sia “importante” per sbloccare la crisi alimentare globale. Almeno 25 milioni le tonnellate di grano che arriveranno sui mercati globali. "In una prima fase, si prevede che grazie all'accordo, le navi con prodotti alimentari che erano bloccate nei porti ucraini saranno sbloccate. Sono circa 80. Secondo i nostri calcoli, questo aiuterà a consegnare circa 25 milioni di tonnellate di grano ai mercati globali nelle prossime settimane", ha detto la fonte. La fonte ha sottolineato che "tra le componenti più importanti dell'intesa ci sono le garanzie di sicurezza per le navi da carico secco, in modo che possano lasciare i porti ucraini senza ostacoli".

Non è previsto, per ora, uno sminamento delle acque: condizione imposta da Kiev sin dall'inizio del negoziato, nel timore che la Russia ne potesse approfittare per colpire i porti, sopratutto Odessa, ma c'è la garanzia reciproca che non vi saranno attacchi alle navi e non vi saranno operazioni militari durante le operazioni di carico e trasporto. Le navi dai tre porti citati sopra fermeranno a Istanbul, dove scaricheranno le derrate per poi tornare indietro, previo via libera che sarà dato dopo un'ispezione mirata a controllare che non portino armi in Ucraina, una condizione voluta dalla Russia. Mosca non ha voluto l'invio di ulteriori navi provenienti da altri porti, proprio nel timore che potessero trasportare armi. 

"Ci aspettiamo che, nel prossimo periodo, verranno compiuti tutti gli sforzi necessari per un'attuazione efficiente degli accordi menzionati", ha detto il ministro degli esteri Sergei Lavrov.

Istanbul, il ministro alla difesa russo Shoigu con l'omologo turco per la firma dell'accordo sul grano ucraino bloccato sul mar Nero Twitter
Istanbul, il ministro alla difesa russo Shoigu con l'omologo turco per la firma dell'accordo sul grano ucraino bloccato sul mar Nero

La soluzione tra Ucraina e Russia sul grano cambia anche sui mercati, con il prezzo del cereale subito in calo ai livelli precedenti la guerra:  il grano tenero viene scambiato a 784,5 dollari per ogni singola unità contrattuale da 5mila staia (-2,64%), come lo scorso 16 febbraio, una settimana prima dell'attacco di Mosca a Kiev. Analoga la dinamica del grano duro (-2,32% a 841,25 dollari per 5mila staia), poco sotto la chiusura dello scorso 18 febbario.  

Il Palazzo Dolmabache a Istanbul dove è avvenuta la firma Avalon/Universal Images Group via Getty Images
Il Palazzo Dolmabache a Istanbul dove è avvenuta la firma

Siamo di fronte "a una dinamica di prezzi alimentari globali in aumento praticamente dalla pandemia e il conflitto in Ucraina ha ulteriormente drammatizzato questa situazione già molto complessa. Certo la sfida della sicurezza alimentare è aperta", ma l'accordo sullo sblocco dei porti per il grano "è un tassello importante, non risolutivo, ma un primo segno concreto che va riconosciuto", ha detto dalla Fao a Roma il vicedirettore Maurizio Martina.

Un "segno di speranza e una svolta concreta che arriva dopo un grande lavoro del segretario Onu, Guterres, un lavoro diplomatico da parte delle autorità turche, e un apporto che il nostro paese ha sempre dato in questi mesi per lo sblocco delle derrate di cereali bloccati nei porti ucraini. C'è anche un segno dell'Italia in questo sforzo diplomatico", ha aggiunto.

"L'intesa sul grano è un'ottima notizia perchè è l'apertura di un corridoio di dialogo e non solo di un corridoio per il grano. L'Italia ha lavorato per questo" è dello stesso parere il ministro degli esteri Luigi di Maio.

Il presidente turco Erdogan e il segretario Onu Guterres @rainews24
Il presidente turco Erdogan e il segretario Onu Guterres