Roma

Addio a Eugenio Scalfari con una commovente cerimonia laica in Campidoglio

Gremita la Protomoteca, arriva il saluto del presidente francese Macron. Ieri in camera ardente il presidente Mattarella e il premier Mario Draghi. John Elkann ricorda l'ultimo incontro: "Mi parlò di futuro"

Addio a Eugenio Scalfari con una commovente cerimonia laica in Campidoglio
Rai
Eugenio Scalfari

Sala della Protomoteca stracolma in Campidoglio per la commemorazione funebre dedicata al fondatore de La Repubblica Eugenio Scalfari, scomparso il 14 luglio a 98 anni. A presiedere, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri; nelle prime file Gianni Letta, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, Piero Fassino, Walter Veltroni, Luigi Zanda, poi i giornalisti Mario Calabresi, Ezio Mauro e Lirio Abbate, che hanno diretto le testate fondate da Scalfari. 

Il sindaco di Roma ha aperto la cerimonia con un lungo discorso, seguito da un messaggio inviato dal presidente francese Emmanuel Macron e da un sentito ricordo di Walter Veltroni. Una piccola folla di cittadini ha potuto seguire l'addio a Scalfari dal maxischermo allestito in Piazza del Campidoglio.

Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si era tenuta la camera ardente, nel pomeriggio di venerdì. Prima che la sala venisse aperta al pubblico erano arrivati, per rendere omaggio al grande giornalista, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi, rimasti alcuni minuti anche a parlare con i famigliari del giornalista, fra i quali le due figlie Enrica e Donata e il nipote Simone. 

Tra i primi ad arrivare alla camera ardente anche il presidente del gruppo Gedi John Elkann, che così lo ricorda: "L'ultimo incontro che abbiamo avuto è stato bello proprio perché lui voleva molto parlare di futuro. Mi colpiva per il suo grandissimo ottimismo e coraggio nel voler stimolare e innovare, in modo da poter creare un paese migliore, più forte - ricorda - E' l'insegnamento più grande che ci lascia".

Camera ardente Eugenio Scalfari screenshot
Camera ardente Eugenio Scalfari