Roma Fashion Week

Altaroma, sfilano i giovani talenti della moda

In passerella l’Accademia Costume & Moda

Altaroma, sfilano i giovani talenti della moda
Accademia Costume & Moda - AltaRoma
Talent Fashion Show - ROMI SHAKED - NO LONGER HUMAN

La Roma Fashion Week organizzata da Altaroma torna a sfilare all’Ex Caserma Guido Reni e si conferma una vetrina importante per la moda del futuro, dando ampio spazio alle scuole. 

In passerella l’Accademia Costume & Moda (Acm), con sede a Roma e Milano, con il Fashion Show Talents 2022, con il patrocinio di Camera Nazionale della Moda Italiana, Altaroma, Regione Lazio e Roma Capitale, presentato dal presidente dell’Accademia Lupo lanzara

A sfilare le collezioni di 15 studenti che hanno collaborato con 30 aziende per la realizzazione di 15 capsule collections.  Un traguardo importante, culmine di tre anni di studio e attività laboratoriali

Cappelli simili a quelli dei caschi degli astronauti, jacquard in lana, in seta, in jersey, sviluppi di stampe e lavorazioni, ricami, tagli laser, finissaggi particolari e accessori innovativi che nascono da un'attenta ricerca, da una sperimentazione nei tessuti e nella materia.


“La ricerca che gli studenti hanno portato a compimento nelle loro progettualità è una delle caratteristiche fondanti della formazione in Accademia: dalla ricerca storica e alla sua lettura culturale inserita nel presente, alla collaborazione con le aziende e i makers del sistema moda italiano, allo sviluppo di un percorso tecnico che è soprattutto sperimentale”. Spiega il direttore Didattico Barbara Trebitsch.

Gli studenti sono chiamati, attraverso una selezione in ingresso operata da una giuria di professionisti esterna, a creare delle narrazioni e a rappresentare la propria identità creativa incastonata nel presente e nella sua complessità. La diversità delle loro proposte ha ben rappresentato anche quest’anno, forse più di altri, questo desiderio, questa necessità. Due anni di restrizioni, di una socialità alienata, l’accelerazione del digitale, sono stati trasposti con grande energia nei progetti con positività. Quello che sembra essere stato superato è il ritratto di un mondo cupo per offrire una nuova energia, una nuova spinta personale e creativa. Intento del Talents è offrire proprio questo, la rappresentazione di nuove identità creative ben consce della storia, del passato e del presente e che possano costituire una nuova linfa per il settore. 

Le nuove collezioni nascono sicuramente da un'attenta ricerca su un tema importante come la sostenibilità.

La sostenibilità, sottolinea Barbara Trebitsch,  permea la formazione in Accademia ma viene trattata nella sua complessità, Ci confrontiamo con un’industria molto articolata in cui la sostenibilità deve prendere in esame diversi aspetti, quello ambientale ma anche quello etico e sociale e finanziario. La maggior parte dei progetti non pretende di risolvere in una visione univoca in tutti questi elementi ma di affrontarne una parte approfonditamente. C’è chi ha lavorato sulla durabilità dei capi e/o degli accessori, chi si è spinto a creare dei modelli con il minor consumo possibile, chi ha immaginato delle visioni in area comunicazione che potessero diventare una sorta di manifesto anche per quel che riguarda l’inclusione e la diversità. Il nostro obiettivo è che i nostri studenti, o meglio i nostri giovani futuri professionisti, siano in grado di confrontarsi con un mondo in continua evoluzione per offrire risposte creative senza pretendere o pensare di essere dei risolutori prima di aver operato nel sistema stesso ed aver acquisito un’esperienza che gli consenta di continuare ad apprendere per proporre soluzioni.  Per questi motivi abbiamo deciso di lanciare un nuovo master accademico di Primo Livello che avrà inizio a Milano il prossimo anno accademico e che tratterà di Fashion Sustainability & Industry Evolution - (Il naming non è casuale perché inserisce la sostenibilità nel contesto moda che non è solo una commodity e che spesso viene confusa con un fenomeno ben più articolato). Il master è svolto in collaborazione con alcuni fra i principali professionisti e consulenti e con alcune aziende partner molto importanti per dar modo ai partecipanti di confrontarsi con la realtà i constraints di questo sistema.

La moda, naturalmente, non è solo fashion design ma anche comunicazione di moda e tante altre specializzazioni importanti per le aziende e i produttori.

Da diversi anni Accademia offre un Diploma Accademico di primo livello (corso triennale) in Comunicazione: Fashion Editor, Styling & Communication. Il progetto nasce e si sviluppa intorno al medesimo concetto che ha generato il corso in Costume & Moda e lavora sui diversi aspetti che coinvolgono la comunicazione. Questo è un aspetto molto importante perché, particolarmente in un settore tanto rapido nella sua evoluzione, gli studenti devono acquisire conoscenze e competenze nelle diverse aree che la compongono. Negli ultimi anni questo corso ha vissuto delle accelerazioni in termini di contenuti perché lavoriamo sempre su un continuo aggiornamento che consenta di proporre agli studenti le visioni con cui si confronteranno. Dal digitale alla dimensione del video, alla comprensione del metaverso sino alle tecniche mutuate dal gaming, gli studenti vivono un costante rapporto fra la conoscenza del passato della sociologia e della semiotica per decodificare nuovi linguaggi e, possibilmente crearne di nuovi. Il progetto dallo scorso anno è stato proposto anche nella sede milanese di Accademia dove, da due anni è attiva anche la triennale in Fashion Design Management – Sistema del Prodotto Moda che nasce e si sviluppa intorno ad un pensiero spesso emerso attraverso il network di aziende e stakeholders di cui godiamo. La moda come sottolinea nell sua domanda non è solo il design, esistono una moltitudine di professioni estremamente importanti che non sono conosciute al grande pubblico, si tratta di figure manageriali che possono operare nel branding, nel retail, nella supply chain etc. Figure che devono conoscere a fondo il sistema per poter offrire un apporto concreto. Per questo il corso implementa elementi importanti di economia, di legge di marketing e management accanto a storia dell’arte, della moda, a merceologia tessile e tecnologia dei nuovi materiali e la competenza nel leggere le strutture di collezione dal merchandising al product management. Il pensiero fondante del corso è infatti contribuire a costruire futuri manager in grado di interagire con le differenti anime dell’azienda, che abbiano degli obiettivi chiari ma che comprendano e facciano proprie le istanze culturali e creative del sistema perché non bisogna pensare che la creatività risieda solo in un disegno ma è una ricetta fondamentale per comunicare, per generare strategie per proporre innovazione.

I vincitori sono stati: Lorenzo Castano con la sua collezione "Black & Tulips" menswear e womenswear; Vincenzo Maria Silvano per gli accessori con "Fisiognomica". Inoltre, 3 studenti del Dpl in Fashion Editor, Styling & Communication (Fesc), hanno avuto la possibilità di realizzare un proprio magazine, cartaceo e/o digitale, e di curarne la strategia editoriale e di comunicazione.

I Talents del Dapl Fesc, coordinati da Antonio Mancinelli e Marco Meloni, sono Marianna Caliandro, Noemi Managò e Clementina Vando. 

Vincitrice del Talents di comunicazione è Marianna Caliandro con il suo progetto "Bodycopy.