Procura Grosseto: "Non risulta l'uso del pilota automatico"

Argentario: indagati per omicidio colposo i conducenti delle barche coinvolte nell'incidente

Negativi i test per verificare se fossero "in stato di alterazione da sostanze stupefacenti o alcoliche al momento del sinistro". La Procura: "Gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a sentenza irrevocabile"

Argentario: indagati per omicidio colposo i conducenti delle barche coinvolte nell'incidente
ANSA
Scontro tra barche all'Argentario, un morto e un disperso

Entrambi i conducenti delle imbarcazioni coinvolte nell’incidente dello scorso Sabato nelle acque dell’Argentario sono indagati per omicidio colposo aggravato e danneggiamento con pericolo colposo di naufragio. Nell'impatto è morto un uomo ed una donna risulta ancora dispersa. 
Per quanto riguarda la dinamica sono diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti, secondo la procura però "non risultano, allo stato, elementi circa la possibilità di utilizzo da parte di uno dei natanti, del cosiddetto pilota automatico". Negativo anche l'esito del test per stupefacenti ed alcool, i piloti erano dunque lucidi.
Verso l'incidente probatorio

L'iscrizione nel registro degli indagati, precisa la stessa Procura in un comunicato, "è un atto dovuto, in  considerazione della necessità di dover esperire accertamenti anche di natura irripetibile. Si rappresenta comunque che gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile".

Nei prossimi giorni sarà effettuato l'esame autoptico dell'uomo deceduto nello scontro, il gallerista romano Andrea Giorgio Coen, 59 anni, e nel frattempo proseguiranno le indagini di Polizia Giudiziaria condotte dai militari della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano, coordinate dalla Procura di Grosseto. Nel frattempo continuano ancora senza esito, le ricerche della donna dispersa in mare, l'ex ginnasta romana Anna Claudia Cartoni, 60 anni, insegnante e giudice federale di ginnastica.

Il tragico incidente di Sabato 23

Lo scontro era avvenuto tra uno yacht con a bordo 4 cittadini danesi ed una barca a vela su cui viaggiavano 3 coppie di turisti romani. Alla  guida dello yacht c'era l'imprenditore danese Per Horup, di 58 anni, mentre sulla barca a vela al timone, ci sarebbe stato al momento dell'impatto l'imprenditore Fernando Manzo, 61 anni, rimasto ferito in modo piuttosto grave ma non in pericolo di vita. Secondo le prime ricostruzioni, sembra che Manzo abbia anche  tentato una disperata manovra per evitare l'impatto.