Il mercato del lavoro: buone prospettive per il 2022

Bankitalia: nei primi sei mesi dell'anno 230 mila posti di lavoro in più (+100 mila sul 2019)

I dati del Monitoraggio mensile congiunto tra Banca d'Italia, ministero del Lavoro e Anpal. A maggio-giugno frenata nelle costruzioni, commercio e turismo. Aumentano i contratti a tempo indeterminato, maggiore disponibilità a lavorare degli inattivi

Bankitalia: nei primi sei mesi dell'anno 230 mila posti di lavoro in più (+100 mila sul 2019)
(Pixabay)

Nei primi sei mesi dell'anno sono stati creati circa 230.000 posti di lavoro alle dipendenze al netto dei fattori stagionali, quasi 100.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2019, anno di espansione dell'occupazione non influenzato dalla pandemia e dai provvedimenti straordinari adottati per farvi fronte. È quanto si legge nel Monitoraggio mensile congiunto del Ministero del Lavoro, Anpal e Bankitalia.

Si sottolinea anche un rallentamento nel bimestre maggio-giugno soprattutto nel settore delle costruzioni, nel commercio e nel turismo (in questi ultimi due ambiti le nuove posizioni lavorative create dall'inizio dell'anno sono state comunque superiori a quelle dello stesso periodo del 2019). Il recente rallentamento del commercio e del turismo si è riflesso anche in una frenata della crescita del lavoro a termine. Nel rapporto si constata anche la crescita dei posti a tempo indeterminato, che hanno continuato ad aumentare (trasformazioni di posizioni temporanee in permanenti).

“Il contributo alla dinamica occupazionale della componente femminile nei primi sei mesi del 2022 è stato inferiore rispetto a quello di entrambi i semestri del 2021” si legge poi nel Monitoraggio. Il centro-nord continua a trainare il mercato del lavoro. Nelle regioni meridionali è stato creato da gennaio del 2022 appena il 20 percento dei nuovi posti di lavoro rilevati in Italia; a maggio e giugno la crescita si è attenuata anche nelle regioni del centro-nord.

Nel rapporto si segnala anche che ad aprile e maggio è proseguita la diminuzione del numero di disoccupati amministrativi in corso dal 2021, per l'intensificazione dei flussi dalla disoccupazione all'occupazione. Si è ridotto il numero di persone che riattivano la Did dopo un periodo di occupazione non superiore a sei mesi, segnalando un allungamento della durata dei contratti. È aumentato anche il numero di persone che registrano la propria disponibilità a lavorare da uno stato di inattività.