Verso le elezioni di Midterm negli Stati Uniti

I Democratici temono per i diritti civili ed i Repubblicani accelerano sulla "restaurazione"

Biden: dopo l'aborto attaccheranno contraccezione e matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il Texas pronto a riesumare la legge statale contro la sodomia

I Democratici temono per i diritti civili ed i Repubblicani accelerano sulla "restaurazione"
@Ap
Biden videoconferenza con Governatori 01/07/2022

Le elezioni di metà novembre si avvicinano e i due schieramenti americani, democratico e repubblicano, alzano il livello dello scontro per polarizzare le attenzioni degli elettori. Oggi il presidente Joe Biden, ha incontrato in video collegamento i 9 governatori democratici, Kathy Hochul (New York), Roy Cooper (Nord Carolina), Michelle Lujan Grisham (Nuovo Messico), Ned Lamont (Connecticut), Jared Polis (Colorado), J.B. Pritkzer (Illinois), Jay Inslee (Washington), Kate Brown (Oregon), e Dan McKee (Rhode Island). Durante il collegamento ha esortato gli americani a votare candidati democratici perchè, non solo “Non abbiamo abbastanza voti in Senato per ribaltare la decisione della Corte Suprema” che di fatto cancella il diritto all'aborto, ma questa, secondo il comandante in carica alla Casa Bianca, avrà "un impatto molto piu' grande" e al di là dei diritti delle donne. "Dopo questa decisione la Corte potrebbe riconsiderare i contraccettivi o i matrimoni tra persone dello stesso sesso", sottolinea Biden, le persone rimarranno "scioccate" quando in uno Stato antiabortista ci sarà il "primo arresto" di una donna che tenta di recarsi in un altro Stato per un'interruzione di gravidanza.

Sul fronte opposto i repubblicani accelerano la 'restaurazione' contro le libertà individuali negli stati da loro controllati. A guidare il fronte è, come spesso accade, il Texas, che aveva già varato una delle leggi più restrittive sull'aborto ed è in prima linea nelle misure che criminalizzano i genitori alla ricerca di operazioni per il cambio di sesso dei loro figli transgender. Ma a lanciare l'ultima crociata è stato il controverso procuratore generale Ken Paxton, il “ministro della giustizia” texano, alleato di Donald Trump, si è detto pronto a riesumare la legge statale contro la sodomia se la corte suprema - come ha fatto con l'aborto - rivisiterà la decisione con cui la abolì nel 2003 per proteggere la privacy tra partner dello stesso stesso. La comunità locale Lgbtq+ è in allarme, teme che il Texas possa cancellare tutte le conquiste degli ultimi decenni, rispolverando anche il bando contro le nozze gay del 2005, che fu smantellato nove anni dopo dalla corte suprema. 

Il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, del resto, è in gara per guadagnarsi un posto al sole nel partito dopo l'era Trump, posto conteso da astri nascenti della politica di destra come il governatore della Florida Ron De Santis. Proprio oggi nel Sunshine State, come viene chiamata appunto la Florida, entra in vigore la legge “Don't say gay” che vieta alle scuole elementari di tenere lezioni sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, mentre il bando all'aborto dopo 15 settimane è stato bloccato da un giudice come incostituzionale ma tutti concordano che si tratta solo di uno stop temporaneo in atteso dell'appello.