Il presidente Usa, da vice di Obama, aveva visitato il Paese dieci volte

Biden in Israele per la sua prima visita da presidente: "Il nostro impegno per la vostra sicurezza"

Il capo della Casa Bianca accolto a Tel Aviv dal premier Lapid, dal presidente Herzog e dagli ex primi ministri Bennett e Netanyahu. A nessuno stringe la mano, in previsione della tappa a Riyad dove incontrerà Mohammed bin Salman

Biden in Israele per la sua prima visita da presidente: "Il nostro impegno per la vostra sicurezza"
AP Photo
Il presidente Usa Joe Biden e il primo ministro israeliano Yair Lapid

Il presidente americano Joe Biden, dopo il suo arrivo in Israele all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, insieme al premier israeliano Yair Lapid e al ministro della Difesa Benny Gantz, ha visitato una serie di sistemi di difesa antimissilistica tra cui Iron Dome e Iron Beam, un nuovo apparato di difesa laser concepito per abbattere obiettivi più piccoli, come droni, razzi, colpi di mortaio e missili anticarro. Il capo della Casa Bianca, che per la prima volta da presidente si è recato nel Paese mediorientale, si è quindi spostato a Gerusalemme per una cerimonia al Museo della Shoah dello Yad Vashem, il museo dell'Olocausto. Ad attenderlo, di nuovo il premier Yair Lapid, il ministro della Difesa Benny Gantz, l'ex rabbino capo askenazita di Israele Meir Lau, il presidente Isaac Herzog e il direttore del Museo Dany Dayan.

Un Biden commosso al Museo della Shoah Yad Vashem @ansa
Un Biden commosso al Museo della Shoah Yad Vashem

“Continueremo a sostenere una maggiore integrazione di Israele nella regione”, confermando “l’impegno degli Stati Uniti per la sicurezza di Israele”, anche se la soluzione dei due Stati “a mio avviso rimane il modo migliore per garantire il futuro in egual misura di libertà, democrazia e prosperità sia per gli israeliani che per i palestinesi”. Questi i punti centrali del discorso programmatico di Biden al suo arrivo a Tel Aviv, per una visita in Medio Oriente dall’alto valore simbolico, che lo porterà anche a visitare l’Arabia Saudita, dove incontrerà il principe ereditario Mohammed bin Salman.

All’arrivo all’aeroporto Ben Gurion è stata subito notata l’assenza di strette di mano tra il presidente americano e le personalità giunte ad accoglierlo: il premier Lapid, Naftali Bennett e il presidente israeliano Isaac Herzog; insieme a loro i ministri del governo ed anche l'ex premier Benjamin Netanyahu. Al di là della motivazione ufficiale (il protocollo anti-Covid), pare che alcuni abbiano motivato la scelta del capo della Casa Bianca proprio con la tappa successiva del suo viaggio mediorientale, che lo porterà ad un faccia a faccia con la controversa figura di Mohammed bin Salman, considerato il responsabile dell'assassinio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato di Riyad ad Istanbul nell’ottobre del 2018. Il presidente americano, criticato per questo incontro, si presume che non voglia stringere la mano al reggente “di fatto” della monarchia saudita; e ciò spiegherebbe la decisione di non farlo neanche in Israele.

“Non bisogna essere ebrei per essere sionisti” ha poi aggiunto Biden tra le sue prime dichiarazioni. Il presidente Usa ha poi ricordato come questa sia la sua decima visita in Israele, sebbene la prima da presidente. Un inizio di visita segnato anche dalle polemiche sulla questione del consolato, che gli Stati Uniti - secondo le parole del Consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan - avrebbero voluto riaprire a Gerusalemme Est; affermazione poi corretta con una nota da Jack Kirby, coordinatore della Comunicazione strategica del Consiglio per la sicurezza nazionale, il quale ha precisato che il riferimento alla parte “est” della Città santa è stato un semplice “errore”.

“È un onore essere ancora qui tra amici” ha detto rivolto al presidente israeliano Herzog e al premier in carica Lapid. Quest’ultimo ha sollecitato Biden sul bisogno di “rinnovare una coalizione globale per fermare il problema nucleare iraniano”. L'Iran e i suoi alleati, ha detto da parte sua il presidente Herzog, “minacciano Israele e mettono in pericolo la regione”. Il capo dello stato israeliano ha poi precisato che il viaggio di Biden da Israele all'Arabia Saudita è “un viaggio di pace”. Herzog ha detto di sperare che la visita “aiuti a far avanzare un'era di prosperità, integrazione, pace e sicurezza per l'intera regione”.