Accusa di omicidio volontario aggravato

Bimba lasciata morire a Milano, l’autopsia: decesso per stenti ma necessari ulteriori esami

Alessia Pifferi ha rischiato il linciaggio durante il suo trasferimento in carcere: vicini e avventori hanno tentato di bloccare l'auto della polizia che la trasportava e lanciato insulti verso la donna

Bimba lasciata morire a Milano, l’autopsia: decesso per stenti ma necessari ulteriori esami
ANSA
Alessia Pifferi, la madre che ha lasciato morire di stenti la propria figlia di 18 mesi nella abitazione di via Parea, a Milano

Durante il trasporto in carcere, i vicini di casa di Alessia Pifferi, madre della bimba morta per essere stata abbandonata da sola a casa per sei giorni, hanno provato a bloccare l'auto della Polizia e riempito di insulti la donna. Questa mattina è iniziata l'autopsia sul corpo della piccola e, da un primo parziale esito, risulta che non c'è una causa "evidente" o violenta della morte. I medici si riservano di fare ulteriori accertamenti, ma la bambina sarebbe morta per "consunzione" dovuta alla fame e alla sete.

Nello stomaco, la piccola Diana aveva scarsa quantità di materiale che è stato ritrovato anche sotto al cuscino appoggiato al lettino da campeggio in cui la bimba era stata abbandonata. E tale materiale deve ancora  essere analizzato.

I medici dovranno fare anche analisi sui prelievi di tessuti e una radiografia sullo scheletro, per valutate l'ipotesi di fratture precedenti alla morte. Ciò che appare chiaro è che la bambina è deceduta prima delle 48 ore precedenti al ritrovamento, ma anche su questo i medici potranno essere più precisi nella relazione finale che depositeranno sul tavolo del pm Francesco De Tommasi.

Questa tragedia ha profondamente coinvolto l'opinione pubblica e la Procura di Milano ha ricevuto numerose mail in cui è stata chiesta giustizia per la bambina e una condanna severa per la madre.