Emergenza caldo

L'Italia nella morsa del caldo africano: i rischi per la salute e i consigli dei medici

Il presidente dell'Ordine dei medici di Milano Roberto Carlo Rossi: "Attenzione ai pazienti fragili. Insieme al calore combattiamo anche la solitudine"

L'Italia nella morsa del caldo africano: i rischi per la salute e i consigli dei medici
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Ondata Calore

Prosegue l'ondata di caldo torrido sulla Penisola. Bollino rosso oggi e domani in 16 città (Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo): un numero destinato a salire, come emerge dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute

Domenica prossima, 24 luglio, il livello di allerta massima è segnalato in 19 città: oltre alle precedenti, anche a Civitavecchia, Pescara e Venezia. Se di giorno si soffre il caldo, non va meglio di notte, con temperature che possono arrivare a 30 gradi. 

“A rischio soprattutto le persone anziane specialmente se malate e in solitudine, che possono sviluppare rapidamente disidratazione, subire un aggravamento di patologie come quelle cardio-respiratorie e cardiovascolari, o essere vittime di un colpo di calore” sottolinea Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri di Milano e medico di medicina generale. “Importante sarà anche sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio, familiari o vicini di casa anziani, se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia” aggiunge.

Cosa sono le ondate di calore e i rischi per la salute

Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute.

“Il caldo causa problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di regolazione della temperatura corporea. Normalmente, il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni fisiche e ambientali questo non è sufficiente. Se, ad esempio, l’umidità è molto elevata, il sudore non evapora rapidamente e il calore corporeo non viene eliminato efficacemente. La temperatura del corpo, quindi, aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare diversi organi vitali e il cervello stesso” spiega Rossi e aggiunge “Un'esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, edemi, o di maggiore gravità, come congestione, colpo di calore, disidratazione. Condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti”.

I medici e il Ministero della Salute in questi giorni hanno divulgato una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore. 

10 consigli per difendersi dal caldo

1. Non uscire nelle ore più calde, evitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18.

2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: chiudere le finestre durante il giorno e aprirle la sera e la notte. Se si utilizza l’aria condizionata, ricordarsi che va utilizzata adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute: regolare la temperatura dei condizionatori tra i 24°C-26°C. Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. 

3. Bere molti liquidi: soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. 

4. Moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche

5. Fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo.

6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali. All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Particolare attenzione ai bambini.

7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.

8. Evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.

9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio come anziani e bambini piccoli e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. 

10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in una zona ombreggiata.