Ossezia del Nord, Russia

Il cantante lirico Vadim Celdiev condannato a 10 anni di carcere per le proteste anti-Covid

Celdiev è stato ritenuto colpevole di appelli per promuovere attività estremiste e partecipazione a rivolte, nonché di violenza contro agenti di polizia. Altri due imputati nel caso sono stati condannati a otto e otto anni e mezzo di carcere

Il cantante lirico Vadim Celdiev condannato a 10 anni di carcere per le proteste anti-Covid
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Cantante dell'opera Cheldiev

Il tribunale regionale russo di Rostov ha condannato il cantante lirico Vadim Celdiev a dieci anni di carcere per aver fomentato le proteste anti-COVID nella regione russa dell’Ossezia del Nord. Lo riferisce il suo avvocato Pavel Cikov, specializzato nelle cause per i diritti civili.

Celdiev è stato ritenuto colpevole di appelli per promuovere attività estremiste e partecipazione a rivolte, nonché di violenza contro agenti di polizia. Altri due imputati nel caso, Ramis Cirkinov e Arsen Besolov, sono stati condannati rispettivamente a otto e otto anni e mezzo di carcere.

Secondo Cikov, gli imputati nel caso sono stati riconosciuti come i veri organizzatori delle proteste anti-COVID. L'ufficio del pubblico ministero ha chiesto 11 anni di carcere per Celdiev e nove anni di carcere per altri due coimputati.

La manifestazione anti-COVID a Vladikavkaz si è tenuta il 20 aprile 2020, al culmine del regime di autoisolamento. Le autorità hanno cercato di disperdere la manifestazione di protesta, la quale alla fine si è trasformato in violenti scontri tra i manifestanti e la polizia. Più di 100 persone sono state fermate, 65 delle quali sono state successivamente sottoposte ad arresto amministrativo e, inoltre, sono stati aperti più di 20 procedimenti penali.