Retroscena de La Stampa

"Ombre russe" sulla crisi di governo. Salvini: "Fesserie"

Secondo quanto riportato dal quotidiano torinese un funzionario dell'ambasciata russa avrebbe chiesto a un emissario del leader leghista se i loro ministri fossero "intenzionati a lasciare il governo Draghi". Pd e Iv chiedono un'informativa urgente

 "Ombre russe" sulla crisi di governo. Salvini: "Fesserie"
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Matteo Salvini

“Ombre russe dietro la crisi, così gli uomini di Putin s'interessarono alla possibile caduta del governo Draghi”. E' il titolo di un retroscena pubblicato dal quotidiano La Stampa che spiega di aver visionato un documento dell'intelligence con i colloqui segreti tra Kostyukov e Capuano, in cui emergerebbe "l'interesse di Mosca per le sorti del governo italiano". "Il funzionario dell'ambasciata russa Kostyukov - si legge nell'articolo - domandò all'emissario di Salvini: i ministri leghisti sono intenzionati a dimettersi?".

Salvini: “Sono fesserie. Io ho lavorato e lavoro per la pace”

"Sono fesserie. Io ho lavorato e lavoro per la pace e per cercare di fermare questa maledetta guerra. Figurati se vado a parlare di ministri e viceministri, mi sembra la solita fantasia su cui c'è Putin, c'è il fascismo, il razzismo, il nazismo, il sovranismo. Non penso che Putin stia dietro al termovalorizzatore di Roma". Così il segretario della Lega Matteo Salvini a Radio 24 ha commentato l'articolo del quotidiano. "Siamo seri. A breve arriverà  - ha poi aggiunto -una smentita istituzionale. Verrà smentito tutto quello che è stato pubblicato. Siccome si parla di servizi italiani, non risulta nulla di simile" ha detto il segretario della Lega.

Gabrielli: “Notizie Russia non attribuibili a intelligence”

"Le notizie apparse sul quotidiano La Stampa, circa l'attribuzione all'intelligence nazionale di asserite interlocuzioni tra l'Avvocato Capuano e rappresentanti dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia, per far cadere il Governo Draghi, sono prive di ogni fondamento come già riferito al Copasir, in occasione di analoghi articoli, apparsi nei mesi scorsi". Lo riferisce l'Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, il sottosegretario Gabrielli. 

La Stampa: i documenti visionati sono sintesi del lavoro d'intelligence

"La Stampa conferma che i documenti visionati dal nostro giornale sono una sintesi informale del lavoro d'intelligence sulla vicenda, comunicati ai competenti livelli istituzionali". E' la precisazione della direzione del quotidiano in merito alle affermazioni del sottosegretario con delega ai servizi Gabrielli secondo cui sono 'prive di ogni fondamento' le notizie apparse oggi sull'attribuzione all'intelligence di interlocuzioni tra l'avvocato Capuano e rappresentanti dell'ambasciata della Federazione Russa in Italia per far cadere il governo Draghi.

Ambasciata russa non commenta: “Su Salvini già detto in giugno”

L'ambasciata russa in Italia non commenta quanto pubblicato oggi su un presunto colloquio tra un funzionario della sede diplomatica e un emissario di Matteo Salvini. "L'ambasciata non ha nulla da aggiungere a quello che è già stato detto in giugno", riferisce una fonte. In giugno l'ambasciata aveva reso noto di avere "assistito Salvini e le persone che lo accompagnavano nell'acquisto dei biglietti aerei" per il suo viaggio a Mosca previsto per il 29 maggio, poi cancellato. L'ambasciata aveva aggiunto che la cifra era stata restituita da Salvini e che il rimborso sarebbe avvenuto anche se il viaggio ci fosse stato.

Letta: “Rivelazioni inquietanti, porteremo vicenda al Copasir”

"Vogliamo sapere se sia stato Putin a far cadere il Governo Draghi, sarebbe gravissimo. Le rivelazioni uscite oggi su La Stampa sui legami tra Salvini e la Russia sono inquietanti. Salvini non smentisce nulla, noi chiediamo la verità, in Parlamento". Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta. "Porteremo il tema al Copasir, chiediamo che il governo risponda rispetto alle informazioni che sono uscite in queste ore. Vogliamo capire se dietro il comportamento della Lega c'è come appare in modo assolutamente chiaro la Russia di Putin. Se così fosse, vorrebbe dire che siamo diventati come l'Ungheria di Orban" ha inoltre dichiarato il segretario del Pd a margine dell'assemblea nazionale della Coldiretti. "Chiedo formalmente al governo e alle autorità di sicurezza italiane di mettere il massimo dell'attenzione e garantire che questa campagna elettorale si svolga senza influenze esterne", ha aggiunto. "Chiediamo a Giorgia Meloni, candidata premier del centrodestra, se le sta bene di stare nella stessa coalizione del partito che ha tramato con la Russia, per aiutare gli interessi di Putin che aggredisce l'Ucraina ed è contro l'Europa e occidente", ha chiosato.

Urso: "Gabrielli ha chiarito, no a strumentalizzazioni"

"Ha già chiarito il sottosegretario Gabrielli con una dichiarazione che non lascia adito a dubbi. Il Comitato si è occupato di questa vicenda in tempi non sospetti ottenendo informazioni e rassicurazioni dall'autorità di governo e dall'intelligence. Credo che la dichiarazione di Gabrielli sia sufficiente a evitare che il Copasir sia usato per campagne elettorali. Noi siamo un'istituzione e dobbiamo garantire anche questo". Così il presidente del Copasir, Adolfo Urso sulla vicenda dei rapporti tra Russia e Lega arrivando alla direzione del suo partito, Fratelli d'italia a Roma.

Di Maio: “Salvini spieghi le sue relazioni con la Russia”

“Credo che Salvini debba spiegare queste sue relazioni con la Russia, negli stessi giorni in cui si faceva pagare in rubli il biglietto per Mosca, che poi ha restituito'. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Morning News di Canale 5, commentando le notizie apparse oggi sulla Stampa ”Dobbiamo stare attenti alle influenze russe su questa campagna elettorale" ha aggiunto Di Maio. "Noi chiediamo spiegazioni, le chiedo io a Salvini: deve spiegare che rapporti ha con la Russia" ha poi ribadito il ministro a margine della assemblea Coldiretti. Di Maio ha parlato di un "allarme che deve essere massimo" e di una "attenzione" da prestare alle "influenze russe sulla campagna elettorale. A me sembra che la linea della destra italiana sia molto schiacciata su quella di Salvini", ha aggiunto.

Pd e IV chiedono un' informativa urgente 

Lia Quartapelle del Partito democratico e Gennaro Migliore di Italia viva hanno chiesto nell'Aula della Camera una informativa urgente in relazione ai presunti contatti tra il leader della lega Matteo Salvini e la Russia.

Tajani: “Campagna denigratoria, Letta in difficoltà”

Sulle indiscrezioni di stampa riguardanti i legami tra la Russia e il leader della Lega, Matteo Salvini, "non dovete chiedere a me. Ma mi pare che ci sia una campagna denigratoria verso il centrodestra, e questo è buon segno perché significa che il centrosinistra è in difficoltà". Così il coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani, a margine della assemblea di Coldiretti. Quanto agli attacchi a Salvini del segretario Pd Enrico Letta, secondo Tajani, "Letta e il Pd sono in grave difficoltà. Il governo Draghi è caduto per responsabilità del Pd e del Movimento 5 stelle".