L’aumento stimato è di 216 euro

Combattere il caldo con il condizionatore ci costerà l’81% in più sulla bolletta dell’energia

Costi dovuti all’aumento prezzi dell’energia ma anche da un uso “ scorretto” del condizionatori

Combattere il caldo con il condizionatore ci costerà l’81% in più sulla bolletta dell’energia
Francesca Volpi/Bloomberg via Getty Images
Condizionatori sulla facciata di un edificio

Non ci sono buone notizie per questa estate che si annuncia torrida. Accendere i condizionatori sarà un vero salasso sulle bollette dell’energia. Secondo l'analisi di Facile.it, anticipata in parte a Sportello Italia di Radio Rai, chi sceglierà di accendere l'aria per combattere il caldo estivo dovrà mettere a budget, per la stagione, fino a 216 euro, vale a dire l'81% in più rispetto allo scorso anno.

Una brutta notizia che tocca moltissimi consumatori se si tiene conto dell'indagine commissionata agli istituti mUp Research e Norstat, che rilevava che ad aprile erano già oltre 29 milioni i nostri connazionali in possesso di un climatizzatore. Platea che potrebbe ulteriormente ampliarsi considerando le temperature raggiunte nelle ultime settimane e la conferma da parte del Governo del Bonus Condizionatore.  Il costo in bolletta di questi apparecchi, però, potrebbe diventare ancora più alto se ai rincari del prezzo dell'energia aggiungiamo un uso scorretto dell'apparecchio.

Facile.it ha realizzato un breve vademecum con 6 consigli pratici per ridurre le spese e risparmiare sul conto finale

  1. Occhio all'etichetta. La scelta della classe energetica del condizionatore è fondamentale per cercare di contenere il più possibile i consumi. Chi deve compare l’apparecchio, farebbe bene a scegliere e per un modello di classe A o superiore. Attenzione però alle etichette energetiche, ad esempio, guardando alla vecchia etichettatura, passare da un condizionatore di classe B ad uno di classe A++ significa ridurre il costo in bolletta di circa il 30-40% annuo.
  2. Un altro consiglio è l’istallazione di un condizionatore inverter al posto di uno tradizionale. Questa tipologia di climatizzatore, una volta che ha raggiunto la temperatura impostata, anziché spegnersi, rallenta la velocità del motore e funziona al minimo, evitando il consumo di energia necessario per fermarsi e poi ripartire. 
  3. Escludere temperature polari. Meglio impostare la temperatura a circa 6-8 gradi in meno rispetto all'esterno e, se l'apparecchio ne è dotato, possiamo usare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; questo renderà l'aria più salubre e alleggerirà la bolletta fino al 13%. 
  4.  Attenzione alla pulizia dell'impianto. La manutenzione dell'impianto, soprattutto se ha sulle spalle qualche anno, è fondamentale; sottovalutare la pulizia dei filtri potrebbe costare caro, alla nostra salute e alla bolletta. Un impianto pulito correttamente può funzionare al 100% della sua capacità; di contro, se mantenuto in modo sbagliato, può arrivare a consumare fino all'8% in più. 
  5. Il buon senso non deve mai mancare. Le cattive abitudini sono spesso quelle più difficili da eliminare, ma anche quelle che, potenzialmente, costano di più. Per evitare sprechi di corrente quindi, quando accendiamo il condizionatore è bene verificare che il fresco non venga disperso; il consiglio numero uno, spesso disatteso, è di tenere chiuse le finestre quando l'apparecchio è in funzione. Per non fare entrare il calore nelle ore più calde della giornata può essere utile, ad esempio, abbassare le tapparelle. Fate attenzione anche alle porte delle altre stanze: lasciarle aperte quando non necessario, disperdendo così il fresco, può incidere sino al 6% sui consumi.
  6. Funzione sleep per la notte. In alternativa alla deumidificazione, durante le ore notturne è bene preferire la funzione apposita per la notte oppure programmare in maniera corretta e sensata la temperatura; in questo modo la riduzione dei consumi arriva al 10%