Argentina

Condannati 19 ex ufficiali per crimini contro l'umanità durante l'ultima dittatura civile-militare

La sentenza è arrivata dopo oltre tre anni. Condannato all'ergastolo (con altre nove persone) il capo della guarnigione militare di Campo de Mayo, Santiago Omar Rivero, 98 anni, già agli arresti domiciliari per casi precedenti

Condannati 19 ex ufficiali per crimini contro l'umanità durante l'ultima dittatura civile-militare
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Immagini di persone scomparse durante la dittatura in Argentina

La giustizia argentina ha condannato una ventina di ex ufficiali militari e di polizia per crimini contro l'umanità durante l'ultima dittatura civile-militare del Paese (1976-1983) nel caso noto come "Campo de Mayo". La sentenza del Tribunale Federale della città di Buenos Aires di San Martìn è arrivata dopo tre anni e tre mesi di udienze in cui quasi 750 testimoni hanno deposto contro un totale di 23 imputati accusati di rapimento, sequestro di minori, tortura, omicidio e rapina ai danni di 347 vittime. Quattro degli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di aver organizzato 'voli della morte'.

Condannato all'ergastolo il capo della guarnigione militare di Campo de Mayo, Santiago Omar Rivero, 98 anni, già agli arresti domiciliari per casi precedenti. Oltre a lui, altri nove ex militari hanno ricevuto l'ergastolo, mentre altri nove ex membri delle Forze Armate hanno ricevuto condanne che vanno dai 4 ai 22 anni di carcere. Altri tre imputati sono morti nel corso del processo e uno è stato escluso per incapacità.  

Non è la prima volta che ci sono condanne per i famigerati 'voli della morte'. Già nel 2017 la giustizia aveva stabilito condanne per il lancio in mare di prigionieri vivi a partire dal centro clandestino costituito durante la dittatura nella Scuola di meccanica della Marina (Esma). Il processo su quella vicenda, durato cinque anni, si concluse dopo le audizioni di quasi 800 testimoni con la condanna di 29 imputati, fra cui i principali furono gli ex ufficiali Alfredo Astiz, conosciuto come 'Angelo biondo' o 'Angelo della morte', e Jorge 'el Tigre' Acosta.